Goldman spinge Telecom Ma vuole l'addio al Brasile

Continua la marcia di Telecom Italia a Piazza Affari. La distensione del clima politico in Italia e un report di Goldman Sachs, che spinge sul consolidamento del mercato anche in Brasile è alla base della buona performance di ieri: +3,96%. Sul fronte interno si fanno sempre più sentire le speculazioni sul futuro della società telefonica in vista dello scioglimenno della holding Telco che ha in portafoglio il 22,4% della compagnia telefonica. La finestra prevista va dal 15 al 30 del mese entrante. I soci Generali, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, si troverebbero in mano direttamente azioni della società di tlc, con Telefonica in quota di maggioranza al 14%. Sul fronte speculativo c'è però anche un'altra questione. Per Goldman infatti, che ha alzato il prezzo obiettivo di Telecom da 0,95 a 1,5 euro, sul tappeto resta sempre la possibilità di vendita di Tim Brasil, che vale oltre 8 miliardi di euro. Per la banca d'affari un consolidamento nel mercato brasiliano dovrebbe arrivare dopo le elezioni nel paese (5 ottobre), dato che l'aumento di capitale Oi per la fusione con Portugal Telecom è completato. Tanto che la banca d'affari consiglia vivamente l'acquisto dei titoli Telecom. Ma sulla vendita di Tim Brasil si sa che la posizione ufficiale dell'ad di Telecom, Marco Patuano, sia attendista. Patuano infatti ha sempre sostenuto che il Brasile sia un asset strategico per Telecom e la vendita potrebbe essere presa in considerazione solo in presenza di una offerta molto allettante. Findim, che ha il 5% di Telecom, nel suo piano strategico, ha sostenuto l'idea di un possibile accordo in Brasile con Gvt, ossia l'operatore a banda larga fissa. In manovra ci sarebbe anche il neo presidente di Telecom, Giuseppe Recchi, che potrebbe chiamare nuovi responsabili ai servizi che sono compresi nelle deleghe che gli sono state conferite.