Google prova il suo smartphone tutto made in Usa

Si chiama MotoX e dovrebbe essere posto in vendita a partire da ottobre. Moto X altro non è che la risposta di Google agli smartphone di Apple e Samsung. Ma il colosso di Mountain View, che ha acquistato due anni fa per 12 miliardi di dollari il noto produttore di cellulari statunitense Motorola (salvandolo da una fine ingloriosa), per la commercializzazione, in tempi di crisi, punterà non solo sul prezzo. Google infatti, in controtendenza rispetto ai tempi, ha infatti deciso di realizzare il suo nuovo cellulare interamente negli Stati Uniti, creando in Texas, negli stabilimenti che servivano per produrre i pc di Compaq, poi comperata da Hp, 2mila posti di lavoro. E, dunque, rispetto alla «cattiva» Apple, che produce in Cina in fabbriche dove il costo del lavoro è più basso, Google propone un modello virtuoso per il nuovo MotoX che spinge anche sul patriottismo Usa.