Grandi opere, arrestati altri due imprenditori

Adorisio e Pica ai domiciliari per corruzione in concorso con Incalza, Pacella e Perotti

Ci sono stati altri due arresti da parte del Ros nell’ambito dell’inchiesta sulle tangenti per le Grandi Opere che ha coinvolto l'ex top manager delle Infrastrutture Ercole Incalza, il suo collaboratore Sandro Pacella e l'imprenditore Stefano Perotti e che ha portato alle dimissioni di Maurizio Lupi.

Ai domiciliari sono finiti oggi due imprenditori, Salvatore Adorisio e Angelantonio Pica, accusati di corruzione in concorso. I due ricoprono gli incarichi, rispettivamente, di presidente del Cda e di amministratore delegato della Green field System srl, società ritenuta costituita, secondo l’accusa, per "mediare i rapporti di natura corruttiva fra Pertotti, Incalza e Pacella, con l’erogazione di somme di denaro per questi ultimi due". A Perotti sarebbe stato invece garantito, quale contropartita, l’affidamento di incarichi di direzione lavori per numerose grandi opere infrastrutturali rientranti nella competenza della Unità Tecnica di Missione Grandi Opere del Ministero delle Infrastrutture, di cui Incalza era a capo.