Grecia, al via il negoziato ma oggi nessuna decisione

Il ministro delle Finanze tedesco avverte: "Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma un programma esiste e o viene portato a compimento o non abbiamo più un programma"

Comincia il negoziato sulla Grecia. Ora si fa sul serio. Nelle prossime ore i ministri finanziari della zona euro potranno verificare quali sono i margini per un accordo sui finanziamenti, i programmi economici e la gestione del debito ellenico. La prima parola tocca al ministro delle finanze Yanis Varoufakis: gli altri 18 membri dell’Eurogruppo vogliono conoscere la piattaforma di partenza per Atene prima di avanzare delle soluzioni. L’olandese Jeroen Dijsselbloem, che guida l’Eurogruppo, è stato abbastanza morbido affermando di "essere aperto alle idee" del nuovo governo greco.

Dato che però ha subito dopo ribadito che per l’Eurozona il punto di partenza delle discussioni sono gli impegni e gli accordi presi dalla Grecia, si capisce che il percorso è pieno di ostacoli. Le discussioni partono in una atmosfera molto tesa. La riunione di stasera andrà per le lunghe, non saranno prese decisioni: l’appuntamento per la partita finale è per lunedì prossimo quando è già previsto un incontro dell’Eurogruppo. Domani ci sarà il primo faccia a faccia tra Tsipras e Merkel, in occasione del vertice straordinario dei capi di Stato e di Governo.

"Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma un programma esiste e o viene portato a compimento o non abbiamo più un programma", così il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schaeuble entrando all’Eurogruppo. "Non mi aspetto risultati oggi, è l’inizio di un processo, dipende da cosa ci diranno, un programma c’è ed è già stato esteso. Sono fiducioso sul fatto che quello di oggi sarà un vertice molto costruttivo", ha dichiarato il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis.

La delegazione del governo greco guidata dal ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, ha discusso oggi la possibilità di un accordo ponte che prenda il posto del piano di assistenza in scadenza il 28 febbraio con il numero uno del Fmi, Christine Lagarde, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbolem, e il presidente del gruppo di lavoro europeo, Thomas Wieser. Lo riferisce all’agenzia Reuters un funzionario dell’esecutivo ellenico, aggiungendo che la discussione si è svolta "in un clima molto positivo".

Commenti

marygio

Gio, 12/02/2015 - 13:30

questi levantini ladri dipolli si credono furbi. il QI LI METTERà CON LE SPALLE AL MURO. o si piegano e pagano i debiti o crepano. un conto è il pil (vedi italia) un altro ciedere soldi e non rimborsare. nessun compromesso con questi cialtroni ...notare la tempistica del QI...IN PAROLE POVERE:L'EUROPA NON SALTA IN ARIA SE QUESTI PECORAI SI IMPUNTANO. questo è quanto.ventilare la fine dell'euro è una baggianata ad uso e consumo dei polli che oltre a farsi spennare portano voti al tapino di turno.BYE BYE