La guerra d'Egitto di Italcementi


Come ha polemizzato Italcementi dopo il downgrade di Moody's, sarebbe ancora «presto» per valutare l'impatto sul gruppo dell'instabilità politica in Egitto. Fatto sta che ieri anche gli analisti hanno iniziato a fare due conti in tasca alla multinazionale della famiglia Pesenti. Il Credit Suisse nota che finora i disordini sono concentrati al Cairo, non lontano dagli impianti di Italcementi che dal Paese trae il 20% del mol. Detto fatto, i broker hanno tagliato le stime di ebitda del gruppo del 3% a 586,25 milioni (632 milioni nel 2012) per il 2013 e del 5% a 657,8 milioni per il 2014. Rivisti anche i ricavi da 4,3 a 4,1 miliardi per quest'anno e da 4,4 a 4,2 miliardi per il 2014. E così, dopo il taglio di Moody's, anche per i (puntuali) broker svizzeri è arrivato il tempo di una sforbiciata e il rating passa da outperform a neutral.