Home Mortgage si arrende: è bancarotta

da Milano

Bandiera bianca. Travolta dalla crisi nel settore dei mutui, impossibilita a reperire 800 milioni di dollari necessari a finanziare le richieste di prestito già approvate, American Home Mortgage si è arresa, dichiarando bancarotta e chiedendo l’applicazione del Chapter 11, la procedura di amministrazione controllata prevista dalla legge statunitense. Ovvero, del paracadute con cui le imprese a rischio di fallimento cercano una spesso improbabile salvezza. Non ci sarà invece nessuna scappatoia per Warren Spector, co-presidente di Bear Stearns, la quinta banca d’affari Usa costretta a congelare i rimborsi di tre hedge fund pesantemente esposti sul versante dei prestiti subprime. Spinto alle dimissioni, Spector sarà sostituito da Alan Schwartz, mentre American Home Mortgage ha deciso di mettersi nelle mani di Stephen Cooper, il risanatore del gruppo energetico Enron, l’uomo delle missioni (quasi) impossibili. Il lavoro di Cooper, incaricato di ristrutturare le attività del gruppo si preannuncia duro, anche se la società ha già tagliato quasi tutto il personale, ridotto a 700 unità contro le oltre 7mila che figuravano in organico fino a venerdì scorso, la giornata più nera nella storia di America Home Mortgage, con il titolo - che ancora valeva 35 dollari a fine 2006 - in caduta libera fino a 69 centesimi. Una picchiata continuata anche ieri, con i titoli scivolati fino a 50 cent. Pesante anche il ribasso accusato da Bear Stearns (circa il 5%), le cui perdite causate dagli investimenti nel settore dei mutui subprime ammontano a 700 milioni di dollari.