Huawei lancia la corsa al 5G. E gli Usa temono per Apple

I cinesi sono leader nelle nuove reti mobili e vogliono primeggiare anche negli smartphone

Nonostante il braccio di ferro in corso con gli Stati Uniti, la società cinese Huawei è protagonista del Mobile World Congress di Barcellona, la fiera della telefonia mobile più grande del mondo in corso in questi giorni. E anche se il presidente Donald Trump ha bandito la società dal mercato Usa, dicendo che rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale, Huawei si è ormai conquistata la leadership nella produzione di apparati per la realizzazione delle nuove reti mobili superveloci 5G.

Le stesse infrastrutture per cui Tim e Vodafone si sono svenate, pagando 2,5 miliardi ciascuna per le frequenze e creando una società comune per realizzare la nuova rete veloce. Il 5G promette innovativi servizi a valore aggiunto ma Huawei, la società che ha più investito in ricerca e sviluppo sul 5G, è - secondo Trump - il grimaldello di Pechino per mettere le mani sulla rete mondiale di telecomunicazioni intelligenti che nei prossimi anni vedranno transitare una inimmaginabile quantità di dati necessari per avere accesso a nuovi innovativi servizi che spaziano dalla medicina alla mobilità intelligente. E quindi Huawei rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale e non soltanto per l'America ma anche per i suoi alleati europei.

Washington sta infatti facendo pressioni sui governi di diversi Paesi del mondo per boicottare il big asiatico che si difende. «La nostra tecnologia è sicura» - ha detto proprio a Barcellona - Guo Ping presidente di Huawei.

Certo la pressione che gli Usa stanno esercitando, sopratutto su Regno Unito e Germania; giova ricordare che di recente l'ambasciatore Usa nel nostro Paese ha incontrato anche l'ad di Tim, Luigi Gubitosi. Il problema è che «isolare» dal punto di vista commerciale, il leader di questa tecnologia è difficile, visti gli interessi in gioco. Secondo un report diffuso al Mobile World Congress, la cosiddetta «mobile economy» varrà 4.800 miliardi di dollari entro il 2023, il 4,8% del Pil globale. E il 5G contribuirà da solo con 2.200 miliardi all'economia del Pianeta nei prossimi 15 anni. Ed è per questo che Huawei, che con la sua forza nel 5G rischia di schiacciare anche giganti tecnologici del calibro di Apple, fa paura.

La società ha già presentato il suo smarphone con schermo pieghevole e si apre come un libro, il Mate X, naturalmente equipaggiato con 5G: sarà messo in commercio nei prossimi mesi. Anche Samsung ha presentato un prodotto simile mentre Apple è rimasta indietro e pare non avrà apparecchi 5G fino al prossimo anno.

Del resto la classifica mondiale dei venditori di smartphone vede Samsung al comando con il 19% del mercato, seguita da Huawei e da Apple con circa il 13% ciascuno. Ma lo sviluppo del 5G, malgrado le reti non siano ancora pronte, potrebbe accelerare la corsa dei cinesi alla seconda posizione in classifica.

Quanto ai servizi anche Tim si sta muovendo: ieri ha siglato con eFootball una partnership che permetterà, grazie alla velocità del 5G, di fruire di una esperienza di gaming online totalmente nuova.