I 5 Stelle a Delrio:«Fuori i dati sulle emissioni»

Oggi il ministro sarà sotto esame a Strasburgo Il governo studia un bollo auto semplificato

Pierluigi Bonora

Roma Il Movimento 5 Stelle Europa parte all'attacco del ministro italiano dei Trasporti, Graziano Delrio, al quale viene contestata la mancata pubblicazione, a ora, dei risultati dell'indagine, ormai conclusa da tempo e costata alcuni milioni, allo scopo di verificare la conformità delle emissioni degli autoveicoli su strada con quelle da omologazione. I grillini hanno ottenuto dalla Commissione speciale Emis (si occupa di emissioni) un richiamo all'Italia per la comunicazione ufficiale di questi dati. Ecco perché la conferenza stampa di oggi si terrà a Strasburgo, sede con Bruxelles del Parlamento Ue. Cosa nasconde Delrio? Perché questo ritardo, quando Germania, Francia, Belgio e Regno Unito hanno già reso di dominio pubblico i rispettivi dossier? Queste le domande alle quali Delrio sarà chiamato a rispondere.

Da parte sua, il ministro si é limitato, nelle scorse settimane, rispondendo alle accuse contro Fca lanciate dal collega tedesco, a sostenere che tutte le Case auto operanti in Italia sono in regola con le emissioni, eccetto i modelli Volkswagen interessati al «dieselgate». A fare le pulci a Delrio saranno cinque eurodeputati grillini.

Nessun accenno del ministro, ieri ospite di Unrae per parlare di mobilità 2.0, all'iniziativa del M5S e nemmeno alle accuse rivoltegli dalle associazioni dei consumatori sulla volontà, del Gruppo Volkswagen, di non risarcire gli automobilisti europei interessati dal «dieselgate», come sarà invece fatto negli Usa. Il ministro ha confermato lo studio, da parte del governo, di una serie di provvedimenti allo scopo di ridurre, in generale, i costi per gli automobilisti, come la riforma in direzione di una semplificazione del bollo. Ma nessun incentivo agli utenti, «visto che il mercato é in salute».

Dopo un lungo silenzio e l'annullamento della tradizionale conferenza stampa di fine anno (in pieno «dieselgate») Unrae, che riunisce le Case auto estere presenti in Italia, ha rimesso fuori la testa, presentando una sua proposta in vista dei cambiamenti epocali in corso nel mondo delle quattro ruote, tra normative ambientali sempre più stringenti, motorizzazioni alternative, sviluppo di connettività e guida autonoma, infrastrutture da rinnovare. Ecco allora il presidente Massimo Nordio lanciare l'idea del «Mobility Champion», figura leader a capo di un team capace di promuovere la nuova cultura della mobilità, «e in grado di fungere da catalizzatore tra le varie realtà del settore».

L'idea di una cabina di regia, dunque, che ha ricevuto il plauso di Giuseppe De Rita (Censis), intervenuto con Delrio alla presentazione, ma che molti si aspettavano già condivisa con i soggetti interessati e pronta per mettersi al lavoro. Tutto, invece, sembra essere ancora da costruire.