I bancari come i dinosauri

Banche: dopo oggi nulla sarà più come prima. Se il 15 settembre 2008, data del fallimento di Lehman Brothers ha rappresentato l'inizio della fine del mondo finanziario che conoscevamo fino al giorno prima che accadesse, il 23 dicembre 2016, con l'entrata dello Stato in Mps, verrà ricordato come il giorno in cui il sistema dei dinosauri bancari si sarà definitivamente estinto.

Chi aveva sottovalutato l'entrata in vigore della legge sulle risoluzioni bancarie ora dovrà ricredersi. Le accelerazioni della rivoluzione digitale, le incapacità a guardare al futuro da parte di chi ha guidato le banche, hanno prodotto i danni che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Oggi però non c'è nessuna rete di protezione: non si può più tornare indietro. Monte Paschi non rappresenta soltanto ciò che è. Mps era la prima banca della storia, Mps rappresenta l'ultima banca della storia così come si pensava dovesse essere sempre scritta. Dal 1400 tutto è cambiato con una velocità impressionante, tutto tranne le banche fatte di sedi, filiali, sportelli, dipendenti. Oggi tutto questo viene spazzato via con un colpo di spugna. La storia c'insegna che nulla resiste alla storia e ciò che non cambia, che non si trasforma, diventa polvere.

Nulla sarà più come prima. In primis per i risparmiatori. Bisognerà prendere atto che affidarsi ad una banca qualunque non è più concesso. La banca va scelta e dovrà essere prima di tutto solida, molto solida, perché i 4.200 miliardi di risparmi accantonati nel nostro Paese hanno bisogno di essere protetti. Quei 4.200 miliardi hanno poi bisogno di consulenza, soprattutto di fiducia, perché è la fiducia la vera moneta di scambio tra il mondo delle banche e quello del risparmio. Nulla sarà più come prima, quindi. Anche per gli operatori bancari. In tanti forse oggi apriranno gli occhi. Capiranno che senza guardare ad un nuovo modo di fare banca loro non hanno più ragione di esistere. Il meteorite è caduto. L'estinzione appena cominciata

leopoldo.gasbarro@me.com