I conti di StM e la linea caduta con Nokia

Nokia fa ancora soffrire i conti di StM, il maggior produttore di chip europeo. La società, nel secondo trimestre, ha allargato le perdite che caratterizzano i conti del gruppo da ben sette mesi consecutivi. E questo perché i costi di ristrutturazione della joint venture con Ericsson (St-Ericsson), che era nata proprio per fornire i componenti alla società di cellulari, pesano ancora. Le perdite sono state pari a 152 milioni di dollari, contro i 75 milioni dello scorso anno. Mentre i ricavi si sono ridotti del 4,8% a 2,05 miliardi di dollari. Un risultato che riflette il momento di ristrutturazione della società. Carlo Bozotti, ad dell'azienda italo-francese, ha comunque sottolineato il lancio di nuovi prodotti per allargare la clientela e non ripetere l'errore di legarsi troppo a un solo cliente e a un solo settore, come è successo con Nokia.