I fondi ancora sugli scudi: la raccolta sale a 5,2 miliardi

Il patrimonio tocca a settembre i 922 miliardi e supera quello delle gestioni di portafoglio. Obbligazionari ok

I fondi comuni hanno trainato la raccolta dell'industria del risparmio gestito in Italia a settembre con 5,2 miliardi di euro e, all'interno di essi, sono stati i prodotti a indirizzo obbligazionario e quelli flessibili i più gettonati nel mese. I dati mensili diramati da Assogestioni mostrano un saldo positivo mensile di 5,8 miliardi di euro, un bottino che porta a 43,7 i miliardi di raccolta netta dell'intero sistema da inizio anno. I fondi comuni, che dal primo gennaio vantano 24 miliardi di sottoscrizioni, hanno raggiunto a fine settembre quota 922,6 miliardi come patrimonio totale in gestione (pari al 48,2% del totale) mentre le gestioni di portafoglio si sono posizionate a 991,1 miliardi (51,8%), di cui 867,3 miliardi che fanno capo alle gestioni per gli investitori istituzionali e i restanti 123,8 miliardi che invece si riferiscono alle gestioni patrimoniali per il pubblico retail.

Per quanto riguarda i fondi, invece, nel mese sono stati appunto i flessibili (2,3 miliardi) e gli obbligazionari (2,2 miliardi) le categorie preferite dai risparmiatori: bene pure i fondi monetari (888 milioni) e i bilanciati (522 milioni) mentre continuano a soffrire i fondi azionari (-678 milioni). Per effetto di questi flussi di sottoscrizioni e di riscatto e degli andamenti dei mercati finanziari, a fine settembre, i fondi obbligazionari valevano il 42,2% del mercato dei fondi in Italia (con una massa amministrata 369,1 miliardi di euro), seguiti dai flessibili con il 24,3% (e 212,9 miliardi), dagli azionari con 20,7% (e 181,1 miliardi), dai bilanciati con l'8,2% (e 71,5 miliardi) e dai fondi monetari con il 4% (e 34,9 miliardi).

Infine, il confronto tra fondi di diritto italiano e fondi esteri a settembre ha visto prevalere questi ultimi con 4,5 miliardi di raccolta netta (e 18,8 miliardi da inizio anno): i prodotti del risparmio gestito italiani hanno limitato i flussi di adesione mensile a 690 milioni (5,1 miliardi da gennaio a oggi).