"I vertici sapevano tutto del caos sui derivati"

Per il Gip "Mussari e i suoi hanno occultato la verità". Altre carte nella cassaforte di Vigni

L'ex presidente del Monte dei Paschi di Siena Giuseppe Mussari entra in Procura a Siena

Mentre la procura di Firenze interroga sul «contesto politico di Mps» legato al crac Ginori, il segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli, dalle carte senesi traspare la responsabilità dei vertici di Mps anche sul filone «derivati». Nelle 26 pagine dell'ordinanza d'arresto per Gianluca Baldassarri, l'ex capo di Area Finanza della banca senese, si inizia a intravedere una timida luce nel buio del Montepaschi.

FUGA E AMICI POTENTI

Per il gip Baldassarri deve stare in carcere perché «dispone di ingenti mezzi finanziari, di proprietà all'estero e di interrelazioni personali (nonché di incontrollabili mezzi di comunicazione) tali da garantirgli alla bisogna una fuga sottraendosi così alla giurisdizione». Che voglia scappare lo si deduce dalla disposizione data a Banca Profilo di liquidare un dossier titoli del valore di oltre un milione di euro».

MUSSARI «RESPONSABILE»

Se Baldassarri è un responsabile, anche altri, a vario titolo, hanno le loro colpe. Dice il gip: i vertici di Mps erano ben consapevoli delle operazioni in derivati che stavano portando avanti e ne hanno nascosto i contratti nel corso delle ispezioni Bankitaliane di vigilanza. «Dall'esame degli atti - si legge nell'ordinanza - si può affermare che fino alla primavera scorsa la gestione realizzata dal management e dai soggetti che hanno ricoperto ruoli apicali ha posto l'istituto (Mps, ndr) in una condizione di precario equilibrio economico finanziario». E nonostante fosse ben chiara la situazione «da parte di Bankitalia che ha effettuato frequenti e specifiche ispezioni» i vertici della banca senese hanno «elaborato e condiviso scelte gestionali dagli esiti, quanto meno, incerti e i cui profili negativi erano ben loro presenti con la conseguenza che alcune di dette operazioni risultavano non ostensibili non solo all'organo di vigilanza, ma alla stessa società di revisione».

Il J'ACCUSE DI RICCI

Raffaele Ricci, il manager che quando è in Dresdner vende Alexandria, e poi lo ristruttura essendo passato in Nomura, spiega così ai pm senesi perché Baldassarri e Vigni erano certamente al corrente del legame tra la ristrutturazione del derivato e l'acquisto dei Btp: «Ho discusso numerose volte con Baldassarri di tutti i termini dell'operazione (...). Con lui ho scambiato numerose mail, fatto incontri e conference call aventi ad oggetto l'operazione Alexandria. Ho incontrato Vigni a Londra durante una conferenza: sono pressoché certo che tale conferenza si è svolta prima della telefonata tra i vertici di Nomura e quelli di Mps. Vigni mi fece capire che era soddisfatto della collaborazione intrapresa e del lavoro svolto fino a quel momento e auspicava vivamente che l'operazione potesse andare a termine (...)».

IL VERBALE DI VIGNI

L'ex numero due di Mps, Antonio Vigni, fedelissimo di Mussari, si difende così: «La ristrutturazione di Alexandria è stata seguita da Baldassarri (...). L'unico documento che lega la complessiva operazione condotta con Nomura è la lettera di mandato. Mi assumo ogni responsabilità nel senso che avevo compreso che quella lettera legava le operazioni e che Mps si impegnava a realizzare una piena disclosure dei termini effettivi dell'operazione. Ho custodito la lettera nella mia cassaforte perché Baldassarri mi aveva detto che era un documento delicato. Mi sono sempre fidato ciecamente di Baldassarri. Ricordo la call conference con Nomura. Circa un'ora prima della call conference io e Baldassarri incontrammo il Presidente, e gli dissi che si trattava di un'operazione utile per la Banca e che era necessario fare una conference call con quelli di Nomura perché la banca giapponese voleva essere garantita che noi avessimo compreso tutti i termini dell'operazione e del fatto che ne avremmo data piena informazione agli auditor. Non so dire se Mussari fosse già stato informato dell'operazione Alexandria dallo stesso Baldassarri». Intanto l'ad Viola conferma, a verbale, di aver trovato altre carte nella cassaforte di Vigni» e di averle consegnate ai pm di Siena.

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 19/02/2013 - 11:20

solo i vertici del PDL sapevano tutto: quelli del PD, ignari di quanto organizzato a loro insaputa, vittime dei vertici del PDL sono ora le sole vere vittime di questa incresciosa situazione

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 19/02/2013 - 15:33

Ma del totale, complice, determinante ruolo di Pci-Pds-Ds-Pd non si fa venire fuori niente? Continua la storiella per "abbindolare dementi" che Bersani e kompagni del Pd non ne sapevano e non ne sanno niente? Eh si, Bersani. Moralità... una delle parole più "elastiche" e "plasmabili" della lingua Italiana. Si perché non può che essere vicina allo "strappo", se viene pronunciata da voi "diversamente ingordi e intrallazzatori". Da 60 anni spremete montagne di soldi da tutti, dall'ex-URSS, dalle vostre pedine piazzate in banche (la storiaccia MPS è solo una di quelle in cui siete dentro fino al collo; quante altre ne salterebbero fuori se la magistratura non fosse rossa?), governi locali, istituzioni, dalle vostre cooperative, assicurazioni, banche e organizzazioni sindacali, dalle tangenti su qualunque iniziativa delle autorità locali, dal tesseramento, dalle primarie, per non parlare dei finanziamenti... scusate, dai rimborsi elettorali. Già, i "rimborsi elettorali"... Solo per fare un esempio, l'equo-solidale-democratico Pd per le elezioni politiche del 2008 ha ricevuto un "rimborso" di oltre 180milioni a fronte di una spesa accertata di 18,5milioni. Vogliamo poi parlare dei 68milioni del 2009 (per le "europee" e le regionali di 3 regioni)? Oppure dei 51milioni del 2010 (per le regionali di 13 regioni)? Oppure dei 30milioni arrivati nel 2010 come "parte" relativa alle politiche del 2006 (quando si chiamava "DS")? Per non parlare dei soldi che ancora nel 2011 e 2012 sono piovuti nelle loro tasche e pioveranno nel 2013 sempre per "rimborsi vari"... Parliamo anche dei circa 200milioni di debiti dei DS (di cui oltre 100 derivano dall'essersi accollati i debiti de "L'Unità spa")? Oppure della "sparizione" di gran parte delle proprietà immobiliari (valore attuale di 1miliardo circa) polverizzati in una miriade di fondazioni e strutture territoriali "non riconducibili" al Pd (831 diversi codici fiscali intestatari di questi fabbricati) che con sapienza e mestiere Ugo Sposetti ha creato? Parliamo dei 178 fabbricati e 15 terreni che risultano ancora intestati al Pci? O degli oltre 3000 fabbricati di proprietà fra Pci, Pds, Ds, Pd? MORALE E LAVORO!!! Il mantra di Bersani ancora davanti alla platea di Pisapia a Milano l'altro giorno... peccato che l'unica morale che i rossi conoscono, è sempre quella "degli altri"... per non parlare del "lavoro"! Solo considerando i rimborsi per le elezioni del 2008, è come se l'equo-solidale-stakanovista "lavoratore Pd" avesse preso lo stipendio mensile lavorando solo 2 GIORNI !!!!!!! E' per questo che non c'è speranza per l'Italia, ci sono milioni di persone che pur essendo raggirate, prosciugate, prese in giro dallo stesso partito che votano, continuano e continueranno a votarlo solo perché i suoi gerarchi... scusate, dirigenti, si riempiono la bocca di "morale", "equità", "ridistribuzione", ecc... le stesse parole puntualmente disattese di cui si sta riempiendo la bocca Grillo per imbonire e drogare il cervello di noi poveri disperati. Eh si, Bersani, "il Pd fa il Pd e le banche fanno le banche"... del Pd.

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 19/02/2013 - 18:13

è evidente come i vertici dal momento della fusione in poi, fossero al corrente della cosa e dei pericoli derivanti dalla operazione conclusa ma.... ed il ma permette di intuire come tutti ne traessero benefici anche importanti: quindi proseguire dimenticando assolutamente tutto

cast49

Mar, 19/02/2013 - 20:43

luigino pisolino, dove cazzo ti sei nascosto? vieni a commentare le malefatte dei piddini...

Ritratto di ammazzalupi

ammazzalupi

Mar, 19/02/2013 - 21:07

Avanti... P-opolo D-ipecoroni! Quanti soldini vi ha fottuto MPS? Mi raccomando: votate PD. E non sbagliate a fare la croce sulla scheda elettorale. Bersanov vi restituirà tutto. Di tasca sua!!!!Anche se non c'entrava nulla e non sapeva niente di MPS.