Per Impregilo colpo libico: commessa da 960 milioni

Salini-Impregilo torna in pista in Libia, lanciando un segnale positivo per le tante imprese italiane che operano nell'area (ancora instabile dalla guerra civile) e raggiungendo in anticipo i target 2013. L'appalto del gruppo romano viene da lontano e riguarda una commessa che sfiora il miliardo e che era stata precedentemente assegnata a Saipem. Nel dettaglio, si tratta del primo lotto della nuova autostrada costiera libica, una commessa da 963 milioni che il general contractor italiano porterà a termine in consorzio con Condotte e Pizzarotti & Cmc.
Un altro importante colpo per Pietro Salini che, da quando ha conquistato l'azienda milanese, ha inanellato una serie di commesse nel settore delle costruzioni, da lui sempre indicato come l'ambito d'azione chiave in cui far crescere la società. Grazie alla commessa in Libia, e a quella precedentemente aggiudicata a Riyadh, il gruppo Salini-Impregilo potrà raggiungere già quest'anno una situazione di cassa positiva, avendo superato gli obiettivi del piano di sviluppo.
La nuova autostrada attraverserà il territorio della Libia per 1.700 chilometri dal confine con la Tunisia a quello con l'Egitto e la sua realizzazione è parte integrante degli accordi sottoscritti tra il governo italiano e il governo della Libia a Bengasi con la firma del «Trattato di amicizia e cooperazione» il 30 agosto 2008. Questa commessa, due anni e mezzo fa, era stata assegnata a Saipem, ma a causa della guerra non era stata ratificata.
Dopo la fine del conflitto, «la richiesta da parte di Saipem di modificare il prezzo avrebbe poi fatto saltare l'affare riportando in gioco nuovi player», riferisce una fonte vicina all'operazione. Il contratto, che sarà finanziato dal governo italiano, prevede una garanzia di buona esecuzione (performance bond) del 2% e un anticipo contrattuale del 15% pari a 145 milioni. Sulla scia della commessa, ieri il titolo Impregilo ha chiuso la seduta in rialzo del 2,54% a 3,47 euro.SoF