Istat, disoccupazione giovanile record: mai così alta dal 1977

La disoccupazione giovanile, spiega l'Istat, non toccava livelli così preoccupanti da 35 anni

Un record assoluto, non di certo un vanto. La disoccupazione giovanile in Italia ha toccato nel 2012 una punta record. Tra i 15 e i 24 anni più di tre persone su dieci (35,3%) non hanno un'occupazione. Un dato preoccupante, che non si vedeva almeno da 35 anni, ovvero dal 1977, anno in cui l'Istat iniziò i suoi rilevamenti.

Commenti
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alejob

Mer, 24/04/2013 - 12:42

Dare lavoro ai giovani, forse non a molti, si può fare, indipendente da quello che il Berluska ha datto: Detrazione delle tasse. Questo non credo sia il modo migliore. Il modo giusto e collaudato negli anni settanta fuori dall'Italia, è un'altro, vediamo come si combinano con il governo.

Nadia Vouch

Mer, 24/04/2013 - 16:17

In ogni aggiornamento, l'informazione, generalmente intesa, dice a noi cittadini che la disoccupazione (o altre crisi) mai fu così dall'anno x o y. Io credo invece che, un primo passo fondamentale da farsi, sia quello di valutare la crisi oggi, adesso, non con riferimenti datati. nemmeno i giovani di oggi sono i giovani di venti o trenta o quaranta anni fa. essi sono diversi dalle precedenti generazioni. Se ciò non si vuole cogliere, mai usciremo dalla crisi. Poi, che le esigenze sul piano strettamente umano, direi universale, quali avere una dignità (che deriva anche dal potersi sostenere senza essere obbligati a sopravvivere di carità, con tutto il massimo rispetto verso chi e sono, e saremo, sempre più ciò deve accettare), avere un tetto, del cibo, delle cure, poter divenire genitori o poter crescere i propri figli, sono concetti mondiali, che dovrebbero appartenere ade ogni società civile, a prescindere dalla fascia d'età degli individui. Stiamo gettando via generazioni di persone splendide, piene di energie e di intelligenza. Stiamo costruendo il vuoto davanti.