Italcementi torna a crescere in Italia

Per le 5 cementerie cedute il gruppo Caltagirone incassa 315 milioni

Cementir Holding ha perfezionato ieri la cessione del 100% del capitale sociale di Cementir Italia, incluse le società interamente controllate, Cementir Sacci e Betontir, a Italcementi, società interamente controllata da HeidelbergCement AG. L'operazione, annunciata il 19 settembre 2017, era condizionata all'approvazione dell'Antitrust. Il controvalore della transazione (Enterprise Value), si legge in una nota, è di 315 milioni, su base cash and debt-free e il corrispettivo è stato incassato interamente ieri.

Di conseguenza, anche lo stabilimento Cementir di Taranto (con i dipendenti in cassa integrazione), è passato dal gruppo Caltagirone a Italcementi, che in tutto ha rilevato una struttura industriale formata da 5 cementerie a ciclo completo e 2 centri di macinazione, oltre che un network di terminal e impianti di calcestruzzo attivi sul territorio nazionale». Gli asset di Cementir Italia e delle controllate Cementi Sacci e Betontir, si precisa, «andranno ad aggiungersi alla struttura industriale Italcementi fino a oggi formata da 6 cementerie a ciclo completo, un impianto per prodotti speciali, 8 centri di macinazione del cemento, 113 impianti di calcestruzzo e 13 cave per inerti». Per il gruppo a controllo tedesco, l'operazione «segna una tappa storica per la nostra società», ha detto Roberto Callieri, ad di Italcementi. «Per la prima volta dopo molti anni, torniamo a crescere in Italia, consolidando ancora di più la nostra leadership nel mercato italiano dei materiali per le costruzioni e riaffermando il ruolo di primo piano nel panorama industriale nazionale». Per quanto riguarda le condizioni poste dall'Antitrust sulla cessione di alcuni impianti, «le scelte saranno definite entro i prossimi 5 mesi».

Commenti

flip

Mer, 03/01/2018 - 12:40

mah! discorsi e progetti grandi e se son rose fioriranno. l'edilizia privata è un po latente e quella pubblica.... pure. (forse mi sbaglio, ma l'odore non mi sembra buono). bisogna paragonare il tutto con la richiesta di tondino (ferro per l'edilizia) e con la disponibilità della banche per concedere mutui e finanziamenti. l' articolo è un po vago.