Italgas scommette 5 miliardi: vuole il 40% del gas in Italia

Previsti dividendi in crescita +4% e la rete digitale

Italgas dà il via libera agli investimenti sulla digitalizzazione della rete e sui contatori intelligenti. Il gruppo punta dunque sull'innovazione, visto che la crescita attesa dalle gare locali per la distribuzione del gas - grazie alle quali potrebbe passare dal 30 al 40% del mercato italiano - hanno un esito ancora incerto. Il leader italiano della distribuzione di gas, con oltre 56mila chilometri di tubi posati, ha presentato ieri il piano strategico al 2023. Si tratta di un progetto che prevede 5 miliardi di investimenti, 3 dei quali vanno alla digitalizzazione della rete e allo sviluppo dei contatori smart: nel dettaglio, circa 2 dei 3 miliardi saranno dedicati alle reti sia per lo sviluppo di nuove tratte (510 chilometri) sia per il completamento dell'estensione delle infrastrutture nel Sud Italia (50 chilometri). Parallelamente sarà completata la sostituzione dei tratti in ghisa e saranno potenziate le attività di rinnovo delle reti totalmente ammortizzate.

Italgas punta poi a partecipare, con gli altri 2 miliardi, alle gare d'ambito locale con l'obiettivo di incrementare la quota di mercato nella Penisola dall'attuale 30% al 40% in termini di punti di consegna attivi, passando dai 6,5 milioni di fine 2016 a oltre 8 milioni nel 2023. Le gare locali, avviate con un ritardo di oltre 15 anni dalla riforma Letta dei pubblici servizi, procedono però al rallentatore. Di fatto, l'unica gara di rilievo è partita a Milano, dove si sono presentati A2a (che ora gestisce il servizio) e F2i, il fondo infrastrutturale che è il secondo operatore italiano del settore. Le offerte sono state presentate, ma la commissione si prenderà qualche mese per esaminarle. Di questo passo, potrebbero occorrere anni prima che le oltre 130 gare a livello locale si completino.

Quanto alle previsioni di Italgas, la politica di dividendo tra il 2017 e il 2019 prevede un incremento annuo del 4% dai 20 centesimi dell'esercizio 2016. Quest'anno sono intanto attesi investimenti per oltre 500 milioni e ricavi pari a 1,1 miliardi con un mol tra 720 e 740 milioni.

Ieri l'ad Paolo Gallo, ha poi ufficializzato la partecipazione alla gara per Gas Natural, la controllata italiana di Gas Natural Fenosa. Lo scorso venerdì l'advisor del gruppo spagnolo, Rothschild, ha spedito a un numero ristretto di operatori italiani ed esteri la prima documentazione per partecipare alla gara indetta per la cessione. Gallo, nel corso della presentazione agli analisti del piano strategico, ha inoltre ricordato che «l'Italia è il terzo maggiore mercato di gas in Europa, con una delle rete più sviluppate dell'Unione europea».