In Italia compagnie aeree a secco

«Autunno», per le compagnie aeree italiane, si presta a un facile doppio senso: rappresenta la stagione che si apre, ma anche il declino che le avvolge. Il trasporto aereo resta in crisi e nel nostro Paese i primi tre vettori per dimensioni sono al centro di trasformazioni che confermano le difficoltà: Alitalia, Meridiana e Blue Panorama. La prima è in affanno sulle disponibilità finanziarie ed è in cerca di soluzioni societarie; la seconda è ancora attiva grazie alle iniezioni di denaro del principe ismaelita Karim Aga Khan, che ne è l'azionista; e la terza sta sperimentando l'istituto del concordato preventivo in continuità (il Chapter 11 americano). Alitalia ha varato un piano industriale che punta allo sviluppo e al risanamento dei conti. Tra due settimane si vedrà se ha già avuto riflessi sui risultati del semestre, ma il tempo stringe. Alcuni soci, compreso il vicepresidente Salvatore Mancuso, non hanno (ancora) versato 55 milioni del prestito convertibile lanciato in febbraio; l'ad Gabriele Del Torchio, pur fiducioso che quei soldi arriveranno, è alla ricerca di altri 300-400 milioni entro l'anno.
Leonardo & Co è l'advisor incaricato di individuare i mezzi finanziari necessari. Alcuni soci desiderosi di uscire hanno già dato incarico a Rothschild. Del Torchio in persona - che riceverà un premio se troverà un socio diverso da Air France disposto a rilevare più del 25% - avrebbe colloqui con l'araba Etihad, che da tempo è indicata come possibile nuovo azionista e portatore di cash. I presupposti ci sono: Etihad è gradita anche a Air France; non potrebbe, in quanto extracomunitaria, assumere la maggioranza; ed è in espansione anche in Europa.È da capire che peso decisionale avrebbe; Air France, primo azionista (25%) e principale partner commerciale di Alitalia, è poco intenzionata a crescere di peso, ma anche riluttante a farsi scavalcare.
Lo stato di Meridiana (4 milioni di passeggeri e 28 aerei), si riassume in due numeri: 433 milioni di ricavi e 190 milioni di perdite. Dei 2mila dipendenti, 900 sono in cassa integrazione. Il «peccato originale» risale all'acquisizione di Eurofly, fatta per differenziare l'offerta di linea con quella charter. Dopo aver imbarcato nel gruppo anche Air Italy, oggi Meridiana, ritirata dalla Borsa, non partecipa nemmeno a tutte le gare per la continuità territoriale con la Sardegna, arroccandosi nella sua storica Olbia; brutto segnale di ridimensionamento.
Le due realtà (Meridiana e Air Italy) sono giuridicamente indipendenti e la seconda ha contratti di lavoro meno onerosi; ciò fa supporre che si voglia far scivolare l'attività da un «contenitore» all'altro. Conflittualità in agguato. Infine, Blue Panorama, 11 aerei linea e charter, 1,7 milioni di passeggeri. Un anno e mezzo fa Alitalia espresse l'intenzione di acquistarla, poi si ritirò. Ha ottenuto l'ammissione al concordato in continuità ed entro l'anno l'adunanza dei creditori dovrà esprimersi sul piano industriale e sull'offerta di pagamento.