In Italia la sanità integrativa vale 4 miliardi

Ventisei virgola nove miliardi di euro. Ecco quanto vale la spesa sanitaria privata in Italia. Mentre nel 2013 i costi sostenuti dello Stato nel settore sanità sono pressoché rimasti fermi (+0,6% rispetto al 2007), negli ultimi cinque anni gli italiani hanno speso, in termini reali, il 3% in più per pagare le prestazioni mediche che il pubblico non garantisce. I numeri emergono da una ricerca condotta da Rbm Salute, prima compagnia assicurativa specializzata nel settore salute, e dal Censis. Analizzando i vari capitoli, lo studio - illustrato a Roma nel corso dell'ultimo Welfare Day - rileva che gli italiani spendono maggiormente per acquistare farmaci (l'80% della spesa destinata ai beni, il 56% del totale) e per prestazioni odontoiatriche e specialistiche (il 75% della spesa destinata ai servizi, pari al rimanente 44%). «I cittadini sostengono direttamente il 20% della propria spesa sanitaria, con un costo annuo pro capite di quasi 445 euro. In quest'ottica, la sanità integrativa potrebbe rappresentare una straordinaria risorsa integrando il livello di copertura garantito dal Sistema sanitario nazionale e riducendo le disuguaglianze che esistono in termini di capacità assistenziale tra le diverse Regioni», commenta Marco Vecchietti, consigliere delegato di Rbm Salute. «Purtroppo - rileva il manager - le forme di sanità integrativa in Italia “intermediano” attualmente solo il 13% della spesa privata (circa 4 miliardi di euro annui), con un gap di copertura di oltre il 40% rispetto agli altri Paesi europei». In effetti, i Fondi sanitari sono quasi esclusivamente appannaggio del settore del lavoro dipendente e operano soprattutto nel Nord Ovest e nel Centro. Oltre il 59% di tali enti risulta assicurato dalle compagnie assicurative e da quelle specializzate nel ramo salute, che nell'ultimo triennio hanno triplicato la propria quota di mercato rispetto alla media Ue. Partendo da tali evidenze, in collaborazione con Previmedical (network di strutture sanitarie convenzionate) Rbm Salute ha deciso di lanciare Tuttasalute!online, una polizza individuale che assicura tutte le prestazioni sanitarie acquistabile direttamente dal sito web della compagnia (www.tuttasalute.it).
«L'obiettivo - conclude Vecchietti - è mettere a disposizione di tutti i cittadini, a prezzi accessibili, una sanità integrativa ampia e inclusiva che consenta di affrontare più serenamente le spese sanitarie che sempre più rimangono a carico delle famiglie».