Le italiane di Audi: nuovi posti di lavoro e spinta alla crescita

IngolstadtAudi, uno dei tre grandi costruttori tedeschi di vetture premium , ha chiuso il 2014 con ottimi risultati grazie anche al contributo delle controllate italiane, firme di prestigio del made in Italy come Lamborghini, Ducati e Italdesign Giugiaro. Soddisfatti il numero uno, Rupert Stadler, e Luca De Meo, l'ex Fiat ora membro del board tedesco. E proprio dalla casa di Sant'Agata Bolognese (Lamborghini) e da quella di Borgo Panigale (Ducati), entrambe guidate da manager italiani (Stephan Winkelmann e Claudio Domenicali), si attende nel 2015 una forte crescita di volumi e giro d'affari. Lamborghini ha chiuso il 2014 con 2.530 consegne (+19%, il livello più alto di sempre) che le hanno permesso di fatturare 629 milioni, con un incremento di 121 milioni (+24%). La crescita è dovuta soprattutto all'accoglienza su tutti i mercati di Huracán (erede di Gallardo) e alla domanda ancora sostenuta per Aventador.

A Sant'Agata è stata raggiunta la piena capacità produttiva, gli ordini assicurano lavoro fino a tutta l'estate e fanno prevedere un'ulteriore crescita di volumi e fatturato, mentre vengono creati nuovi posti, dopo le 192 assunzioni del 2014. L'investimento in ricerca e sviluppo rimane molto superiore alla media del settore (circa il 20% del fatturato) e nonostante ciò anche il 2014 è stato chiuso in utile. Ducati, a sua volta, pur in presenza di forti investimenti, ha registrato un utile di 48 milioni, su un fatturato di 575 (in lieve crescita). Le vendite sono aumentate di 900 unità, superando quota 45mila, grazie alla nuova Multistrada, soprannominata «il Suv delle due ruote». E si prevede subiscano una forte accelerata quest'anno, in doppia cifra percentuale, grazie alla commercializzazione del nuovo Scrambler, modello d'ingresso alla gamma.

Un supporto importante, sia per la parte ingegneristica sia per il design, è fornito non solo ai due marchi italiani e ad Audi, ma anche alle altre firme del gruppo Volkswagen da Italdesign Giugiaro, dove pure sono saliti i ricavi (da 170 a 182,6 milioni) e sono stati assunti 50 nuovi dipendenti, portando il totale vicino a quota mille.

Quanto ad Audi i numeri del bilancio presentato ieri dicono che il gruppo di Ingolstadt ha superato nel 2014 quota 1,74 milioni di auto vendute (+10,5%) e che il fatturato è salito al nuovo record di 53,8 miliardi (+7,8%) generando un margine operativo del 9,6% - in lieve diminuzione rispetto al 10,1% del 2013, ma vicino alla parte alta del corridoio tra l'8 e il 10% fissato come obiettivo anche per il 2015 -, 6 miliardi di profitti prima delle tasse e un utile netto di 4,4.

La casa dei quattro anelli, che dopo quella di Maserati, si prepara a raccogliere la sfida delle future Alfa Romeo, ha creato più di 5.700 nuovi posti di lavoro e prevede altre 6mila assunzioni quest'anno, in seguito all'avvio di un maxi piano di investimenti (24 miliardi in nuovi prodotti e tecnologie fino al 2019) che dovrebbe permettere di espandere la gamma fino a 60 modelli.