ItaliaOnline si unisce a Seat E lunedì debutta in Piazza Affari

Inizia il lavoro sul piano, nel 2018 attesi ricavi per 450 milioni

La fusione tra ItaliaOnline e Seat Pagine Gialle diventa operativa. Ieri è stato presentato il nuovo logo della società e da lunedì prossimo sul listino di Piazza Affari il nome di ItaliaOnline rimpiazzerà quello di Seat. L'obiettivo del gruppo è ora la stabilizzazione dei ricavi nel 2018, grazie alla crescita della presenza tra le pmi e l'utilizzo della disponibilità di cassa per nuove acquisizioni. Lo spiega l'ad della nuova ItaliaOnline, Antonio Converti, ossia l'Internet company che fa capo al miliardario egiziano Naguib Sawiris. Il prossimo step sarà il via libera della Consob (atteso in settimana) per lo sbarco in Borsa, a cui seguirà il cambio di nome da Seat a Italiaonline, realizzando così un accorpamento che renderà più negoziabile l'azione. «Sul mercato resterà l'11% del capitale. Il nostro obiettivo - ha aggiunto Converti- è allargare il flottante, ma è un problema che ci poniamo per il futuro».

Italiaonline, che raggruppa i brand e gli asset dei siti Matrix e di Libero, conta 16,8 milioni di visitatori unici mensili, 2,3 miliardi di pagine viste mese e 10,2 milioni di account email attivi. Con la fusione Seat ha portato una dote di oltre 280mila siti web. La società realizza infatti lo sviluppo di piattaforme per l'e-commerce con centinaia di milioni di visite online su PagineGialle, PagineBianche e Tuttocittà. Seat ha anche una rete di 1.400 consulenti per la raccolta di pubblicità locale. Inoltre continuerà a stampare Pagine Gialle e Bianche, raccolte però in un solo volume diviso per Province e Comuni. «Abbiamo comunicato al mercato - ha detto Converti- le grandi linee del business plan a tre anni, 2016-1018, che prevede una stabilizzazione dei ricavi nel 2018, che tenderanno a scendere per poi tornare a livello di quelli al 2015, cioè 450 milioni, con l'obiettivo di migliore i margini. Inoltre, dopo il primo bilancio consolidato semestrale, che verrà approvato dal cda del 4 agosto, in autunno ricominceremo a comunicare al mercato».