L'Abi, i sindacati e la linea Squinzi


Il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, convoca i sindacati del credito per parlare degli «assetti della contrattazione collettiva». La lettera (numero di protocollo Usi/001431) richiama l'accordo quadro dell'ottobre 2011, che rinviava a una successiva intesa tra le parti la «definizione dei criteri di rappresentatività per l'ammissione alla contrattazione collettiva nazionale». Quale sarà l'obiettivo di Palazzo Altieri? Forse introdurre nelle banche una soglia di sbarramento simile a quella voluta dalla Confindustria di Giorgio Squinzi dove, per avere voce, i sindacati devono avere almeno il 5% degli iscritti totali. Sigle minori avvertite.