L'ad indicherà al patto un possibile acquirente E spunta anche una clausola anti-Malacalza

Tra quattro anni Marco Tronchetti Provera potrebbe passare la mano: il controllo di Pirelli non sarà più di tipo capitalistico-familiare ma - in un'ottica di valorizzazione - si aprirà a forze nuove. La prospettiva è contenuta nel nuovo patto tra Nuove Partecipazioni, Lauro 54 (Clessidra), Intesa e Unicredit dopo il riassetto che ha sancito la pace armata di Tronchetti con i Malacalza.
L'accordo, il cui estratto è stato pubblicato ieri, fissa il cambio al vertice nel 2017, quando il presidente e l'ad di Pirelli potrebbero essere scelti dai nuovi azionisti: Tronchetti guida la multinazionale degli pneumatici dal 1992. L'operazione prende le mosse dalla Newco Lauro 61, partecipata da Clessidra, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Nuove Partecipazioni (Tronchetti Provera e alleati) con in dote il 60,99% di Camfin, che lancerà un'Opa a 0,8 euro sulla controllata per ritirarla da Piazza Affari, incorporarla e cambiare nome in «Nuova Camfin». Nuove Partecipazioni, con il suo 54,8% di azioni di “tipo A“ «avrà la preminenza» e potrà «avviare procedure di exit» dopo 4 anni, passando l'iniziativa a Clessidra, titolare del 23,79% di azioni di “tipo B“, in caso di insuccesso nel trovare un acquirente disposto a rilevare tutte le azioni dei soci alle medesime condizioni. Intesa e Unicredit, titolari rispettivamente del 10,7% con azioni di “tipo C“, avranno semplice diritto di co-vendita o di scissione, scenario che si verrebbe a delineare in caso di insuccesso anche del tentativo di Clessidra. Le «attività preparatorie a un eventuale processo di valorizzazione» potranno essere avviate 3 mesi prima della «data rilevante» (il 4 giugno 2017, ndr) per sfociare poi in «contatti esplorativi» entro 90 giorni. Quanto alla governance di Pirelli, Tronchetti Provera resterà in sella fino al 2017, per passare poi il testimone al fondo Clessidra. In caso di fusione con Lauro 61 e creazione della Nuova Camfin, per i primi quattro anni dei 15 membri del cda della Bicocca, sei saranno di spettanza di Nuove Partecipazioni, con la nomina di Tronchetti come presidente e ad, mentre a Lauro 54 (Clessidra) spettano quattro membri. Dal giugno 2017 si invertiranno i ruoli.
Prevista una piccola poison pill anti-Malacalza (ora al 7% della Bicocca): eventuali Opa dovranno avere l'assenso di almeno 3 dei 4 soci della newco. Quanto infine ai dubbi dei giorni scorsi, l'ad di Unicredit Federico Ghizzoni ha invece ribadito di giudicare il riassetto un'operazione «di mercato».