L'ad licenzia ma poi si scusa

«Mea culpa»: per mancato rispetto delle forme. L'ad di Aol, Tim Armstrong, si è scusato con i dipendenti per aver licenziato in pubblico un dirigente dell'azienda. Le scuse sono state presentate sotto forma di memorandum interno dopo che il chief executive, il 9 agosto, aveva cacciato il direttore creativo del servizio di informazione locale Patch, Abel Lenz, nel corso di una riunione con decine di dipendenti e con altre migliaia collegati via conference call. Armstrong ha l'obiettivo di trasformare Patch in un business redditizio entro fine anno. Lenz è stato cacciato quando ha cominciato a filmare la riunione. Armstrong, notandolo, è sbottato: «Abel, metti giù quella cinepresa. Abel sei licenziato, vattene». La frase del chief executive è stata registrata ed è finita rapidamente su vari siti e blog.