L'ad Sghedoni: «Così creo il vivaio dei manager del futuro». Un programma per l'ambiente

Fiducia nel talento e rispetto per l'ambiente: sono i due pilastri su cui Kerakoll, leader mondiale nei prodotti e servizi per l'edilizia sostenibile, il restauro storico e l'interior design, costruisce i suoi progetti. Che partono da lontano: la rivoluzione verde di Kerakoll è iniziata nel 2000 e ne ha fatto la prima GreenBuilding Company al mondo. É nato così un nuovo modo di costruire basato su innovativi studi in ambito biomedico, della tecnologia dei materiali e dell'impatto ambientale, condotti all'interno dell'avveniristico Kerakoll GreenLab, il centro ricerche più avanzato del settore dell'edilizia a livello mondiale. Ma l'impegno dell'azienda per un futuro sostenibile continua, con il programma per la valutazione dell'impronta ambientale dei prodotti intrapreso in collaborazione con il ministero dell'Ambiente.
Guidato da Gian Luca Sghedoni, il gruppo è anche particolarmente attento ai giovani: i suoi 1.350 dipendenti hanno un'età media di 35 anni. E per rafforzare la presenza sui mercati esteri - oggi Kerakoll ha una quota export del 40%, su un fatturato di 340 milioni di euro, ed è presente con società controllate in 12 Paesi - l'azienda ha dato il via a un piano di assunzioni riservato a neolaureati under 26. «Kerakoll4talent è per noi il vivaio dei manager del futuro - afferma Sghedoni - e sono alla ricerca di quelli che non vuole nessuno: giovani neolaureati, privi di esperienza ma ricchi di talento. Quello che faccio da anni - continua - è cercare talenti. Sempre. Perché credo che la grandezza di un'azienda sia direttamente proporzionale ai valori e alla professionalità delle persone che la compongono. Kerakoll4talent è la mia visione per formare la prossima generazione dei manager Kerakoll che avranno il compito di tenere alimentata e di tramandare la nostra cultura d'impresa».
Il progetto è stato fortemente voluto da Sghedoni, che conduce personalmente i colloqui: «Ho sempre considerato il tempo dedicato alla ricerca e alla selezione dei talenti quello speso meglio perché sono convinto che le persone, quando sono speciali, fanno la differenza e tutto diventa possibile. Avere fiducia e far emergere il meglio da chi ti circonda e guardare le cose, non solo per ciò che sono già ma per come potrebbero essere, mi ha aiutato a costruire un'azienda di successo. Io credo nei giovani e nella loro capacità di rompere gli schemi, di farsi trascinare dalla passione e di pensare differente e di questa diversità ne ho fatto una filosofia di vita e di lavoro».