Lamborghini a un ex Ferrari Domenicali nuovo presidente

La prima sfida: il lancio del Suv Urus nel 2018 e il raddoppio dell'impianto di Sant'Agata

Pierluigi BonoraCambio della guardia in casa Lamborghini. Toccherà all'ex ferrarista Stefano Domenicali, fino all'aprile 2014 responsabile del team di F1, guidare per i prossimi anni la prestigiosa Casa del Toro. Dal 15 marzo subentrerà a Stephan Winkelmann, nato in Germania ma cresciuto a Roma, che dopo 11 anni a Sant'Agata Bolognese prenderà in mano il volante del ramo sportivo di Audi Ag (quattro GmbH). Anche Domenicali, lasciata Maranello era passato in Audi, nel ruolo di vicepresidente della sezione New business initiatives, permettendo ai vertici di Ingolstadt di conoscerlo ancora più a fondo in attesa di premiarlo. Sull'asse Germania-Italia-Emilia c'è molto movimento, visto anche il recente ritorno «a casa», alla Maserati, dopo un periodo in Bmw, di Roberto Fedeli, altro ex del Cavallino.Audi Group, che in Italia controlla, oltre a Lamborghini anche Ducati (in sella c'è un altro Domenicali, ma di nome fa Claudio) e Italdesign Giugiaro, conferma così la sua passione per il made in Italy dei motori e dello stile, nonché per i manager del nostro Paese (Winkelmann, 51 anni, ex Fiat, si può considerare italiano a tutti gli effetti).Sarà dunque Domenicali, 50 anni, di Imola, amante dello sci e del basket, una vita in Ferrari con gli ex Luca di Montezemolo e Jean Todt per maestri, a occuparsi del lancio, nel 2018, del primo Suv di Lamborghini, Urus, veicolo grazie al quale raddoppieranno sia il sito emiliano (da 80mila a 150mila metri quadrati) sia la produzione (a 6mila unità) con la creazione di nuovi occupati (150 gli addetti assunti nel 2015 e altri ne sono previsti quest'anno; 600 gli ingressi negli ultimi 5 anni). Urus è il testimone che Winkelmann, protagonista della crescita del Toro che ha archiviato un 2015 da record con 3.245 supercar vendute, lascia al suo successore, insieme alle celebrazioni per il centenario del fondatore dell'azienda, Ferruccio Lamborghini. E sarà proprio la presentazione, al Salone di Ginevra, del bolide in serie limitata «Centenario», probabilmente l'ultimo atto pubblico di Winkelmann come numero uno della Casa. Tra le doti riconosciute al neo presidente e ad Domenicali c'è quella di sapersi relazionare e di fare squadra. In Ferrari si occupò di F1 in uno dei momenti più difficili, con i cordoni della borsa chiusi. Quando lasciò, Montezemolo disse: «...un uomo con un grande senso di responsabilità, che ha saputo dimostrare anche ora, anteponendo l'interesse della Ferrari al proprio...». E adesso la nuova sfida, ancora nella sua Emilia.