Landi Renzo sfida le sanzioni e va in Russia

Cavriago (Reggio E.)«La nostra azienda compie 60 anni. Siamo arrivati fin qui grazie a tre parole magiche: internazionalizzazione, innovazione e formazione». Suonano quasi come un messaggio a tutto il mondo imprenditoriale, e alla politica, le parole di Stefano Landi, presidente e amministratore delegato della Landi Renzo, di Cavriago, alle porte di Reggio Emilia, azienda leader nella produzione di impianti a gas Gpl e gas metano per autoveicoli, e quotata in Borsa dal 2007.

Parole, quelle di Landi, pronunciate in un giorno speciale, con l'inaugurazione del nuovo centro tecnico di ricerca e sviluppo, per il quale l'azienda ha investito 30 milioni. Landi, quindi, ha sottolineato le tappe di un successo mondiale, iniziato nel 1954 con la piccola officina aperta dal padre Renzo in un territorio non a caso considerato la patria dei motori.

«È normale fare un bilancio di quello che è stato e di quello che vogliamo nel futuro: c'è un elenco di progressi, sfide, prodotti e ricordi di coloro che hanno contribuito a costruire quello che abbiamo intorno a noi», ha aggiunto il l'imprenditore. A cominciare dall'internazionalizzazione. Può una piccola officina diventare una multinazionale, leader mondiale nel settore? Le strategie aziendali degli ultimi anni hanno dimostrato che si può. La Landi Renzo, infatti, attraverso società controllate, opera in Argentina, Brasile, Cina, India, Iran, Olanda, Pakistan, Polonia, Romania, Stati Uniti, Uzbekistan, Venezuela. E a breve ci sarà lo sbarco in Russia.

«In realtà - ha precisato il presidente - sul mercato russo ci siamo già. Tuttavia anche il governo di Mosca sta spingendo per l'autotrazione alternativa e noi vogliamo rafforzare la nostra presenza offrendo sia impianti per stazioni di rifornimento sia i nostri sistemi di riconversione. Purtroppo viviamo un periodo storico particolare, troppe tensioni e troppi focolai di guerra. Ritengo che sanzioni ed embarghi non siano la soluzione al problema. Danneggiano persone e imprese».

Ospite d'onore Woodrow Clark, Nobel per la pace nel 2007, economista e uno dei padri della green economy .

«Questa azienda è pionieristica - ha spiegato Clark -; puntare su innovazione, internazionalizzazione e formazione è fondamentale, sono elementi utili a guardare al futuro».

Invitato da Landi a parlare nel corso della giornata dedicata ai 60 anni dell'azienda, il Nobel per la pace ha voluto sottolineare alcuni aspetti dell'evento: «Venire qui a sentire le proposte e le iniziative di questa azienda - le sue parole - mi fa capire che c'è una speranza in quello che ho scritto nei miei libri. Abbiamo attraversato la prima e la seconda rivoluzione industriale, ora siamo alla terza: ecologica e verde».

Commenti

giovanni951

Dom, 28/09/2014 - 12:17

bravo! al diavolo le paturnia degli americani e dei leccaculo eurabici.

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Ven, 07/04/2017 - 13:23

Fatto bene. Ma attento, te la faranno pagare.