L'anti «G-20» ora parla russo


Non si cambia: anche il G-20 di San Pietroburgo della prossima settimana avrà il suo contro-summit, un rituale consolidato che affonda le radici nelle prime manifestazioni di protesta dei no-global al G-8 di Seattle del 1999. Un raduno alternativo, imperniato sulla controinformazione, dice di sé l'organizzazione «Post-globalization» che sarà presente nella città russa il 3 e 4 settembre. L'obiettivo è sviluppare nuovi principi di politica economica e sociale non basati sul cosiddetto «Washington consensus» in un momento ancora difficile per l'economia mondiale, con l'Asia in frenata e molti Paesi europei in recessione. Ci saranno esperti da Europa, Asia, Africa e Americhe.