L'aumento del Banco scatta a 2,14 euro L'operazione da 1 miliardo parte lunedì

Massimo Restelli

Costerà 2,14 euro per azione l'aumento di capitale da un miliardo che la Bce ha imposto al Banco Popolare di Pier Francesco Saviotti in cambio del via libera alle nozze con la Popolare di Milano di Giuseppe Castagna per dare vita al terzo polo del credito in Italia. L'operazione partirà lunedì per terminare il 22, oggi è atteso il via libera Consob. Il prezzo equivale a uno sconto del 29,3% sul «Terp» (il prezzo teorico ex stacco del diritto). Il saldo deciso ieri dal cda è inferiore alle attese degli analisti, che puntavano sul 32%. Sembra infatti che ci fossero altri 5-6 istituti potenzialmente interessati ad entrare nel consorzio di garanzia, ma che Mediobanca e BofA Merrill Lynch abbiano preferito fare da sole. Un modo per lanciare un segnale di fiducia al mercato in un momento terribile, visto il flop rimediato dalla ricapitalizzazione di Popolare Vicenza prima del salvataggio operato dal fondo Atlante e questa settimana con Veneto Banca, costretta a chiedere i supplementari.

Ieri in Borsa il Banco Popolare ha chiuso la seduta stabile a 4,17 euro, ma da inizio anno lo scivolone arriva al 67,4 per cento. Lo schema prevede che gli azionisti abbiano diritto di sottoscrivere 9 nuove azioni ogni 7 titoli posseduti: chi non aprirà il portafogli andrà incontro a una diluizione del 56%. I diritti, che partono da un prezzo teorico stimabile in 1,141 euro, saranno negoziabili in Borsa fino al 16 giugno ed esercitabili fino al 22 incluso.

La ricapitalizzazione è il penultimo passo necessario per suggellare la fusione con Popolare Milano. La road map prevede il definitivo via libera dei soci alle nozze a cavallo tra settembre e ottobre, così da fare partire il nuovo «Bancone» entro la fine dell'anno. Alle redini ci sarà lo stesso Castagna: il piano industriale promette 1,070 miliardi di utile al 2019, a fronte di una solidità patrimoniale Cet 1 pari al 12,9%, con un copertura delle sofferenze pari al 59 per cento.

Commenti

marygio

Ven, 03/06/2016 - 10:20

e voilà....tempo al tempo alla fine dei giochi finisce sotto i 2€ se non ti rapinano anche l'1,14 dei diritti. stesso destino per tutte le altre banche che corrono verso adc. c'è da trasecolare sbigottiti.finiti gli adc sarà poi la volta dei npl ad affossare ulteriormente i risparmiatori che hanno creduto nell'azionario e alle balle di questi gnomi rapinatori