L'elettronica assumerà 2000 neolaureati

Anie in controtendenza, nonostante un 2012 difficile

La disoccupazione è ai massimi storici ma dall'industria elettrotecnica ed elettronica arriva, in controtendenza, un segnale coraggioso. Nonostante un 2012 decisamente difficile, infatti, le imprese del settore hanno scelto di investire sui giovani: quest'anno assumeranno duemila neolaureati, creando in totale quattromila nuovi posti di lavoro. La notizia arriva dall'assemblea dell'Anie, l'associazione di settore: un comparto che rappresenta l'8% del fatturato aggregato del manifatturiero del nostro Paese, il 9% delle esportazioni e l'8% dell'occupazione totale. L'Anie ha quindi chiuso il 2012 con un fatturato aggregato di 63 miliardi di euro, in calo del 12,1% rispetto ai 71 miliardi del 2011, anno che a sua volta si erano chiuso con un'ulteriore contrazione del fatturato aggregato del 4,2% rispetto al 2010. Gli addetti dell'intero settore al 31 dicembre dello scorso anno erano 425 mila, in calo rispetto ai 450 mila di fine 2011. Ma un'inversione di tendenza, secondo le stime della Federazione, si registrerà nel 2013 proprio su questo fronte con la creazione di 4 mila nuovi posti di lavoro: duemila saranno neolaureati, di cui 1.500 ingegneri.