L'estate scalda le vendite auto E Fca brinda anche negli Usa

In giugno il mercato italiano fa +12,9% grazie ai noleggi Fiat Chrysler: in America meglio del previsto e in Borsa +6%

Pierluigi Bonora

Il compleanno numero 60 della Fiat 500, che viene celebrato oggi, porta bene a Fca. Per le azioni del Lingotto ieri c'è stato un balzo del 6,5%, a 7,79 euro, complice il dato sulle vendite negli Stati Uniti che, pur essendo nuovamente negativo, ha comunque battuto le attese pessimistiche del mercato. In giugno, negli Usa, Paese centrale per i conti del Lingotto, le vendite di Fca sono scese del 7,4% (gli analisti si attendevano una caduta del 10%), mentre il dato semestrale vede le immatricolazioni del gruppo segnare un -6,7%. Per il marchio Fiat, protagonista negli Usa con la gamma della festeggiata 500 e la 124 Spider, il calo è stato del 3,7%. Positiva, invece, Alfa Romeo con oltre 1.000 vendite (1.017). Comincia ad avvertirsi l'effetto della combinazione Giulia-Stelvio. Nel mercato Usa continua anche la politica del gruppo che tende a privilegiare le vendite retail (-5%) rispetto alle flotte (-15%).

Negative anche Ford (-5,1%, rispetto al -5,5% stimato dagli analisti) e Gm (-4,7%, in questo caso peggio delle previsioni che limitavano le perdite a un -1,8%). Nel suo complesso, il mercato americano è sceso del 3% in giugno e del 2,2% nei sei mesi (8.422.550 unità). Gli addetti ai lavori non drammatizzano più di tanto il rallentamento in corso: «C'è una frenata dell'industria, ma i fondamentali economici americani restano positivi», commentano alla General Motors.

Diametralmente opposto, invece, è il risultato del mercato italiano dell'automobile: +12,9% in giugno e +8,9% nel primo semestre del 2017, che equivale a 1.136.331 vetture immatricolate. Per Gian Primo Quagliano (Centro studi Promotor) il merito va in particolare alle aziende e al settore del noleggio, «grazie ai benefici del superammortamento (nel primo caso) e all'entrata nel vivo della stagione turistica che ha determinato un ulteriore incremento del parco destinato all'affitto a breve (nel secondo caso). A spingere le vendite sono anche i «chilometri zero» che, ovviamente, sono meno remunerativi per i concessionari e i loro bilanci. «Comprare un'auto non sembra essere mai stato così conveniente», osserva Filippo Pavan Benacchi (Federauto). Il presidente di Unrae, Michele Crisci, ricorda, dal canto suo, che in 6 mesi le vendite di autoveicoli hanno generato un fatturato di 23,4 miliardi che, per lo Stato, significano 4,2 miliardi di Iva (+11,7%) incassati.

In questo scenario, Fiat Chrysler Automobiles è cresciuta, il mese scorso, più o meno come il mercato (+12,6%), mentre da gennaio le immatricolazioni di auto del gruppo guidato da Sergio Marchionne sono salite del 9,65%. Fiat Tipo primeggia nel segmento delle auto «medie», mentre Alfa Romeo è accreditata al vertice del segmento «medio-alto». In Fca l'unico segno meno è di Lancia.