Letta sfila la Cassa depositi dal riassetto di Telecom

Slim riaccende il risiko delle telecomunicazioni in Europa e apre lo scontro con Telefonica «distraendo» Telecom dalle grane finanziarie e dall'affondo del premier Enrico Letta che ieri ha escluso un coinvolgimento della Cdp nell'azionariato del gruppo.
Da giorni, le attenzioni degli analisti erano rivolte alle mosse delle agenzie di rating su Telecom poi, ieri, Moody's è uscita allo scoperto minacciando concretamente una bocciatura a livello «junk» (spazzatura) sul titolo. «La nostra decisione di mettere i rating di Telecom Italia sotto osservazione per un possibile downgrade - spiega l'agenzia americana - è dovuta al deterioramento dei ricavi e dell'ebitda domestici in seguito al peggioramento dell'economia, all'elevata disoccupazione, agli avversi effetti regolatori e alla concorrenza in Italia».
Moody's resta preoccupata del fatto che Telecom «stia affrontando venti contrari più forti delle attese nei suoi sforzi per migliorare i ratio finanziari» aggiunge l'agenzia, spiegando come il rating Baa3 sia sostenuto per ora dalla dimensione della società, dalla diversificazione geografica, dall'impegno sul debito, dagli elevati margini operativi e dalla forte liquidità». Una spada di Damocle, quella del rating, pericolosa (anche per chi in primavera ha sottoscritto i titoli ibridi). E che ieri avrebbe dovuto abbattere il titolo in Borsa. Invece, il mercato ne ha ignorato i rischi (Telecom ha chiuso a +1,59% ), galvanizzato dalle mosse del magnate messicano. Il colosso delle tlc sudamericano America Movil ha lanciato un'Opa sulla compagnia telefonica olandese Kpn. America Movil, già azionista al 29,7% dell'operatore dei Paesi Bassi, ha messo sul piatto un'offerta di 2,4 euro per azione, valorizzando il gruppo 10,3 miliardi di euro. Un deciso affondo del magnate messicano nel mercato europeo che, oltre a detenere il 24% di Telecom Austria, nel 2012 - per salire dal 4,8% al 27,7% di Kpn - aveva già lanciato un'Opa da 2,6 miliardi di euro. Di fatto, dunque, l'operazione rimescola le carte e galvanizza il settore, attirando l'attenzione dei broker che prevedono un effetto domino e un'accelerazione del risiko iniziato qualche mese fa con l'acquisizione di Kabel da parte di Vodafone (7,7 miliardi).
Il deal olandese permetterebbe ad America Movil maggiore libertà di espandersi in Europa, un mercato in via di consolidamento, accendendo di fatto uno scontro diretto con Telefonica (azionista Telecom) dopo che il colosso spagnolo ha lanciato un'offerta su E-Plus (il terzo operatore di tlc mobili in Germania) controllato proprio da Kpn. Non per altro ieri Telefonica si è affrettata a ribadire il suo interesse per E-Plus. E gli analisti hanno iniziato a ipotizzare che Slim voglia mettersi di traverso perché, senza E-Plus, Kpn perderebbe molto del suo valore strategico per i piani di conquista del mercato europeo. L'affondo di Slim potrebbe comunque giovare a Telecom, in questo contesto Telefonica difficilmente lascerà andare la presa sul gruppo italiano che al momento - orfano di nuovi soci e senza la Cdp - potrebbe trovare negli spagnoli un inatteso sostegno.