«L'Europa ha fallito sulle emissioni»

A dirlo è un documento della Commissione. Oggi i conti Fca

Per il particolare aspetto delle emissioni di NOx (ossidi di azoto) dei veicoli diesel, la legislazione europea sulle emissioni «deve essere considerata come un quasi completo fallimento finora».

Lo riconosce, nero su bianco, un documento interno della Commissione Europea. Si tratta di una nota interna, all'attenzione del capo di gabinetto del commissario europeo al Mercato Interno e all'Industria Elzbieta Bienkowska, che risale al giugno del 2015. La carta è stata trasmessa martedì dall'esecutivo comunitario alla commissione d'inchiesta sul Dieselgate del Parlamento Europeo e diffusa dai gruppi ambientalisti. «Sulla strada - riporta ancora il documento - un veicolo Euro 5 emette quasi lo stesso ammontare di NOx per chilometro di un veicolo Euro 3». Tuttavia «per altri inquinanti e tecnologie la legislazione europea sulle emissioni è stata un successo», si precisa.

Intanto, dal fronte industriale del settore automotive ieri l'associazione dei produttori europei Acea rileva che il mercato dei veicoli commerciali in Europa mostra una consistente crescita nel 2016: +11,6% a 2.324.371 registrazioni. I cinque principali mercati hanno registrato performance migliori rispetto al 2015. In Italia c'è stata una crescita significativa pari al 49,9%, seguita da Spagna (+11,3%), Francia (+8,3%), Germania (+75) e Gran Bretagna (+1,2%). L'Italia è stata «la vera e propria star» con un totale di 31.403 immatricolazioni di nuovi veicoli commerciali e industriali, un balzo di ben il 97% rispetto a dicembre 2015, ha sottolineato ieri Federauto. Complessivamente il 2016 ha performato un +50% rispetto all'anno precedente.

In Borsa, il titolo Fca ha chiuso la seduta di ieri con un rialzo dello 0,89 per cento (ma Cnh Industrial ha ceduto lo 0,92% e la controllante Exor lo 0,90%): oggi sono attesi i conti del quarto trimestre e dell'intero 2016.

Sempre ieri hanno preso il via a Torino i lavori preparatori del Cae, Comitato aziendale europeo del gruppo. La riunione vera, però, inizierà oggi: in mattinata ci sarà una fase di discussione fra i sindacali dei Paesi coinvolti: Italia, Austria, Francia, Germania e Polonia (dovrebbe essere assente il rappresentante del Belgio). Nel pomeriggio, invece, il comitato incontrerà l'azienda. «Siamo felici - ha detto Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm - di riprendere il confronto con Fca a livello europeo, dopo due anni dal precedente Cae e dopo che a luglio abbiamo rinegoziato l'accordo istitutivo. All'ordine del giorno diversi temi, quali la situazione economica e finanziaria del gruppo e dei settori, l'andamento produttivo ed occupazionale». Ai vertici aziendali verrà chiesta l'analisi dei dati di bilancio. «Inoltre - ha aggiunto il sindacalista - cercheremo di capire quali sono le prospettive europee di Fca anche alla luce delle polemiche incomprensibili, provenienti dalla Germania, nonchè dei cambiamenti geopolitici che l'elezione di Trump sembrano prefigurare».

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