"Linate non fa decollare Malpensa, va ridimensionato"

Presentato a Cernobbio uno studio sulla “Gestione intelligente delle infrastrutture di trasporto aereo: il sistema aeroportuale italiano e il caso Malpensa–Linate"

L’aeroporto di Linate ormai non svolge più il ruolo di city airport ma si sta configurando come una sorta di hub in competizione con l’aeroporto di Milano Malpensa generando una forte concorrenza che penalizza non solo il grande scalo internazionale e intercontinentale ma danneggia “il trasporto aereo italiano in quanto dopo il de-hubbing di Alitalia (avvenuto nel 2008, ndr) le compagnie aeree “utilizzano Linate per trasportare i passeggeri del nostro Paese verso i propri hub di riferimento per i voli intercontinentali”, facendo perdere progressivamente a Malpensa “il suo ruolo”. E’ questo il quadro che emerge dallo studio presentato a Cernobbio dalla European House Ambrosetti sulla “Gestione intelligente delle infrastrutture di trasporto aereo. Il sistema aeroportuale italiano e il caso Malpensa – Linate”.

Da qui la proposta al governo di “intraprendere un percorso di crescita e sviluppo attraverso poche azioni, rapide e incisive, che non richiedono l’impiego di risorse pubbliche. In Europa casi simili sono stati affrontati con maggiore rapidità e decisione coerentemente con obiettivi di sviluppo strategico di sistema”. Azioni che possono restituire a Malpensa il ruolo di grande aeroporto “molto più attrattivo per i grandi vettori extraeuropei che operano sul lungo raggio”.

In che modo? Innanzitutto dando il via a una ulteriore “liberalizzazione dei diritti di traffico (in particolare con la concessione in via definitiva dei diritti di “Quinta Libertà”). Poi attuando un riassetto del traffico fra gli aeroporti milanesi, “riportando Linate alla configurazione del primo Decreto Burlando (navetta Milano-Roma)”, concentrando tutti i voli di breve e medio raggio sulla infrastruttura strategica dell’aeroporto di Malpensa, per restituire lo scalo “al proprio ruolo di hub multivettore a servizio del territorio, delle sue imprese e dei suoi cittadini”. Infatti, si sottolinea nello studio, l’attuale assetto dei voli (nato dal decreto Bersani bis) che rislae alla fine degli anni ’90 non risponde più alle necessità del sistema del trasporto aereo italiano e milanese perché “è completamente cambiato lo scenario di riferimento”.

Non solo, “malgrado il Bersani bis ponga dei limiti ben precisi sul numero di voli e verso quali destinazioni effettuarli, tali limiti non sono più rispettati dalle compagnie che operano sull’aeroporto. I dati di seguito sintetizzano la situazione che si è creata a discapito dei passeggeri italiani e milanesi”.

In cifre, questo significa che le “fughe di passeggeri dall’aeroporto di Linate verso altri hub europei per utilizzare voli intercontinentali sono cresciute dal 2008 ad oggi arrivando ad essere un 10,2% dei passeggeri dell’aeroporto di Linate (926.000). E significa che se i passeggeri in transito a Malpensa erano pari a circa 7 milioni nel 2007, anno in cui Linate registrava transiti nulli”, nel 2011 si è arrivati addirittura al “sorpasso di Linate su Malpensa, con 634.000 transiti contro i 459.000 anche in spregio alla lettera del Decreto Bersani bis”.

Insomma, Linate è diventato il più pericoloso concorrente di Malpensa a tutto vantaggio dei concorrenti stranieri dell’Italia. Situazione ha disincentivato molti vettori esteri sia a fare base a Malpensa come hub-carrier, sia a operare rotte point-to-point di lungo raggio, perché non sufficientemente alimentate dal solo bacino locale. Rendere invece piu' 'forte' l'aeroporto di Malpensa, come hub per le compagnie che operano sul lungo raggio, rappresenterebbe un grande contributo alla crescita economica dell'Italia.

Secondo la ricerca presentata dallo Studio Ambrosetti, il rilancio dello scalo genererebbe un valore aggiunto per il Paese di circa 30 miliardi di euro in 17 anni (2012-2030), vale a dire due punti di Pil, e permetterebbe la creazione di oltre 300 mila nuovi posti di lavoro. Gia' nel 2015 (che anche l’anno in cui si terrà l’Expo), secondo le stime di incremento contenute nella ricerca, l'impatto economico totale dell'aeroporto di Malpensa vedrebbe circa 160 mila addetti e 14 miliardi di euro di valore della produzione. Nel 2030, considerato l'effetto propulsivo generato dallo spostamento del traffico da Linate, l'impatto economico totale dello scalo con il nuovo assetto potrebbe agevolmente superare i 25 miliardi e i 40 milioni di passeggeri all’anno.

E nell’invitare il governo ad agire nella scanerio del Piano nazionale dei trasporti, nella ricerca si evendeziano gli esempi segueti in altri stati europei. A partire dalla Germania, dove all’apertura del nuovo hub di Berlino si intende far corrispondere la chiusura dei tre aeroporti di Tempelhof, Tegel e Schönefeld. Nel 1992 a Monaco, l’apertura del nuovo hub è corrisposta all’immediata chiusura del vecchio aeroporto. In Francia all’apertura dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi “fu immediatamente evidente, agli occhi di chi quell’aeroporto avrebbe dovuto gestirlo e svilupparlo, che l’operatività piena di Orly avrebbe potuto minacciare e rallentare in maniera seria la crescita del nuovo scalo”. Si optò per per una forte limitazione del vecchio aeroporto: non più di 4 voli giornalieri per compagnia a/r da e verso Orly con deroghe per aerei operanti nelle fasce orarie 7.00-9.30 e 18.00-20.30. “Tali limitazioni furono mantenute sino a che l’aeroporto Charles de Gaulle non si consolidò come uno dei maggiori hub europei e, successivamente, furono eliminate e Orly ricominciò a crescere ma secondo una precisa strategia di sistema, sia a livello di sistema aeroportuale cittadino, sia di sistema aeroportuale nazionale”.

Su Linate e Malpensa è stato fatto “un grande errore”, secondo il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, che ha parlato del futuro dei due scali milanesi a Cernobbio. Passera però è convinto che ci sia ancora la possibilità di trasformare Malpensa in un hub. "Mi fa piacere - ha detto il ministro - che finalmente sia venuto fuori il grande errore della nostra Regione, della nostra parte di Italia negli anni passati non volendo integrare Linate e Malpensa. Si è perso una grandissima occasione, colpa delle amministrazioni un pò tutte di questa parte d’Italia che non hanno avuto coraggio quando era ovvio che tenere l’internazionale da una parte e l’intercontinentale avrebbe impedito di creare un vero hub”. “Comunque - ha aggiunto Passera - se c’è la volontà, c’è ancora il tempo per farlo… L’opportunità c’è. L'Italia - ha sottolineato - ha questa sindrome del ogni città ha un'università, un aeroporto, ha un tribunale e questo ha portato a costi enormi, insostenibili e soprattutto all'indebolimento del nostro Paese. Dopo tanti anni al nuovo piano aeroporti arriveremo in poche settimane - ha annunciato -. E' un lavoro in gran parte preparato. Ho accennato alla ricerca dell'Enac che è uno degli elementi su cui abbiamo elaborato il piano. I criteri che abbiamo indicato sono molto simili a quelli indicati dal rapporto".

''Finalmente ci sono una sensibilita' e una volonta' di introdurre un modello di traffico che preveda e possa portare a una maggiore concentrazione di voli di breve e medio raggio su Malpensa, per favorire investimenti e voli di lungo raggio da Malpensa'', ha detto il presidente di Sea - Aeroporti di Milano, Giuseppe Bonomi, Sulla ridefinizione dei ruoli fra i due aeroporti, ha assicurato Bonomi, ''ci sara' sicuramente un confronto con tutti i livelli di Governo''. Il presidente della Sea ha anche osservato che si tratterebbe di un intervento ''solo regolamentare, senza costi per le casse pubbliche'', che pero' ridarebbe competitivita' all'Italia.

Commenti

midode

Dom, 09/09/2012 - 17:36

Linate relegato solo ad aeroporto navetta Milano-Roma? Se devo andare a Lamezia Terme devo sobbarcarmi il trasferimento dalla città a Malpensa o ad Orio al Serio? Ma fatemi in piacere !!!

Sky

Dom, 09/09/2012 - 18:26

Siamo proprio in Italia! Questa si chiama concorrenza! Adesso vogliamo anche introdurre la pianificazione di stato sugli aeroporti?? Se Linate è economico, vicino al centro, efficiente e ben organizzato non è colpa di Linate! Malpensa deve migliorarsi molto dal punto di vista dei collegamenti e della qualità dei servizi. E' lontano dalla città, poco pratico, "ristrutturato" male, inefficiente e molto altro..E cosa pensiamo di fare per migliorarlo? Tagliamo le gambe all'altro aeroporto di Milano! Assurdo se si ragiona così non si va da nessuna parte e non ci si può sorprendere se l'Italia va in declino!

Mario-64

Dom, 09/09/2012 - 18:40

Alleluja ,finalmente qualcuno ha capito che Linate favorisce gli aeroporti stranieri ! Meglio tardi che mai ,solo un dubbio: se il treno ci mette 2 ore e mezza da Milano a Roma l'aero chi lo usa piu'?

mxp98

Dom, 09/09/2012 - 22:54

No caro Sky, mi scusi ma vive di luoghi comuni. Tutto è migliorabile però mi pare che Lei sia rimasto alla Malpensa di fine anni 90. Le cose sono un pò cambiate sia nell'aeroporto sia per quanto riguarda i collegamenti. Anzi,ha ragione nel dire che siamo proprio in Italia,perchè basta guardare cosa hanno fatto Germania e Francia, dove sono stati chiusi o ridimensionati gli scali cittadini per poter aprire i rispettivi nuovi aeroporti. Berlino nel 2013 ne chiuderà addirittura 2 contemparaneamente.

alvara

Dom, 09/09/2012 - 23:00

vengo spesso a milano linate per lavoro da napoli ed ho utilizzato anche malpensa. non ho dubbi. malpensa fa letteralmente schifo e deve chiudere. solo dei folli potrebbero preferirlo a linate.se chiude linate addio aereo. treno.

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Dom, 09/09/2012 - 23:16

roba da matti! hanno fatto degli sbagli ed ora li vogliono farpagare alla gente. ma sapete che malpensa è scollegata dal mondo ed a linate si va con l'autobus di città?

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Lun, 10/09/2012 - 08:26

Se malpensa diventa un aeroporto "Internazionale" (collegato in diretta con Asia,Americhe,Africa) è giusto ridimensionare Linate. Ma finchè per andare in Cina si deve fare scalo intermedio a Londra,Francoforte,Zurigo o simili Linate deve rimanere collegato a questi aeroporti.Questo credo sia il pensiero di chi usa l'aereo per lavoro. Scelta treno/aereo sulla Milano Roma ? : vincerà che saprà offrire un servizio migliore ed economicamente valida. Per un milanese andare a Linate è facile mentre andare a Malpensa è un viaggio più lungo che fare ,per esempio, Linate Francoforte.

Sky

Lun, 10/09/2012 - 08:29

@Mario-64...per curiosità, per quale regola strana Linate dovrebbe favorire gli aeroporti stranieri? Malpensa (che poi non va bene ma non è in una situazione disastrosa) non ha problemi per Linate ma per colpa sua, se non si capisce questo non si va da nessuna parte e non solo non si fa un "favore" a Malpensa ma si distrugge un "gioellino" come Linate e tutta l'economia che ruota attorno a questo aeroporto.

el gugia

Lun, 10/09/2012 - 08:59

Cosa fare per Malpensa? Semplice! "Gestione totale ai Privati" ............Privati con la P maiuscola; non politici.

bobsg

Lun, 10/09/2012 - 09:45

E meno male che Passera è un banchiere! Da quando si "deve" ridimensionare una cosa che funziona? Ah, dimenticavo, quando si va a Roma in quei palazzi ci si rimbecillisce, basta vedere la Lega e, perchè no, anche Silvio.

Wolf

Lun, 10/09/2012 - 10:00

Caro Taliani, l'aeroporto di Malpensa è nato male, malissimo. Pessimi collegamenti con Linate (lavoro nell'ambiente e faccio spoletta tra i due aeroporti), pessimo collegamento con Milano. La storia ha dimostrato che aeroporti come quello di Linate e Malpensa (col business che percorrono) sono incompatibili (stesso caso successe a Montreal). Il business man preferisce l'aeroporto cittadino e non vuole perdere 1-2 ore in trasferimenti. I due aeroporti devono avere business differenti. Malpensa leisure/charter, Linate linea (nazionale, internazionale e intercontinentale) e su quanto ti ho detto esistono centinaia di studi. Unica possibilità sarebbe poter collegare i due aeroporti con una linea ferroviaria dedicata e veloce, 30-40 minuti di transfer massimo e considerare i 2 aeroporti come un unica entità.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 10/09/2012 - 10:19

caro bobsg anche Monti, Bersani, Casini, qualche "grillino", abitano in quei palazzacci...... Anche Malpensa è stata ridimensionata qualche anno fa, ed allora? E' stata ridimensionata per favorire Fiumicino, per la storia di Alitalia, ricordi? Ma in fondo è sempre la stessa storia.

Mario-64

Lun, 10/09/2012 - 10:28

Sky ,e' molto semplice: avendo ormai Malpensa pochi collegamenti intercontinentali diretti ,chi da Milano vuol andare in Asia o America usa Linate per andare a Londra ,Francoforte e Parigi ,e da li prendere l'intercontinentale. E' chiaro che Linate e' piu' comodo ,quindi se uno deve andare fino a Malpensa per poi comunque passare da una capitale europea tanto vale partire da Linate , no? Senza essere esperti ,Linate ha una sola pista di 2450 metri ed e' in mezzo alle case ,non so che futuro possa avere un aeroporto del genere ,che comunque ormai viaggia verso i dieci milioni di passeggeri all'anno ed e' prossimo alla saturazione. Malpensa ha invece potenzialita' notevoli ,due piste di 4 km e la terza in progetto ,fa' oggi 20 milioni di passeggeri ma potrebbe sopportarne trenta senza problemi. E' lontano dal centro ,certo ,ma quale grande hub europeo non lo e'? Si tratta di decidere se il nord Italia deve avere un hub intercontinentale o no ,tutto qui.

Dario40

Lun, 10/09/2012 - 10:37

permettetimi una domanda : < ma i vari tecnici e professori hanno verificato da dove proviene la maggiornza dei viaggiatori, cioè dal Nord di Milano o dal Sud di Milano ? Malpensa non è mai decollato perchè situato in una posizione scomodissima da raggiungere e con costi di parcheggio elevati. O sbaglio ?> Regards

barbanera

Lun, 10/09/2012 - 10:48

Una preghiera accorata:LASCIATECI LINATE!!!!!!!!!NON RIDIMENSIONATE LINATE!!!!!!!!!MALPENSA E' UN INCUBO!!!!!!!!!!!GRAZIE.

Mario-64

Lun, 10/09/2012 - 11:19

Tutti a dire che Malpensa e' scomodo da raggiungere...dipende, per i piemontesi e' certamente piu' comodo di Linate ,e con la pedemontana anche per chi viene da Bergamo le cose miglioreranno. Il frecciarossa da Firenze -Bologna arriva fin dentro Malpensa ,insomma , non e' che tutti i passeggeri devono per forza andare in centro a Milano!

ilPavo

Lun, 10/09/2012 - 11:27

Linate doveva essere chiuso all'inaugurazione del primo terminal di Malpensa e non è stato fatto per la solita furberia italica di tenere il piede in due scarpe e cercare di non scontentare nessuno, inclusa l'Alitalia dei tempi andati. Malpensa va migliorato, per i viaggiatori è ancora scomodo da raggiungere, dopo le 8 di sera non si trova più un bar aperto per mangiare qualcosa in attesa del volo e si attende troppo per il controllo di sicurezza perchè non funzionano mai tutti i detector/scanners...

briegel70

Lun, 10/09/2012 - 12:47

Linate non andava neppure costruito. La zona dove costruirono Linate, non permetteva di fare una pista più lunga di 2 chilometri. Non lo permetteva perchè, a causa dei vicini insediamenti urbani, mancava lo spazio. Con una pista di 2 chilometri, non possono operare gli aerei dalla fusoliera grossa (Wide-body). Ossia, gli aerei che hanno due corridoi tra le file dei posti. Con una pista di 2 chilometri, questi aerei potrebbero operare soltanto con delle limitazioni sul loro peso. Ossia, dovrebbero imbarcare un carico di carburante, passeggeri, bagagli, merce e posta tale da far rientrare l'aereoplano in queste limitazioni di peso. Il peso dell'aeroplano è determinante per stabilire la velocità che l'aeroplano deve raggiungere prima di poter sollevare il muso e decollare. A parità di tutte le altre condizioni della pista, meteorologiche e ambientali, più l'aereoplano è pesante, più necessita di una velocità di decollo elevata. Ma più la velocità di decollo è elevata, più occorrono (a parità di condizioni) tanti metri di "rincorsa" prima di poter staccare le ruote da terra. Ecco perchè, gli arei grossi che fanno i voli intercontinentali (e che quindi hanno bisogno di imbarcare tanto carburante) e che imbarcano tanti passeggeri (per rendere "economicamente conveniente" il volo) hanno bisogno della pista lunga (ossia, dai 3 ai 4 chilometri). Per questi motivi Linate non può operare voli intercontinentali. Perciò, consapevoli di questo fatto, negli anni 50 costruirono Malpensa. Nella zona di Malpensa, lo spazio disponibile ha consentito a quell'aeroporto di avere 2 piste lunghe 4 chilometri (il doppio rispetto alla pista di Linate). Malpensa può quindi operare i voli intercontinentali. Con il senno di poi, Linate non andava costruito e andava costruito subito e direttamente un unico aeroporto sufficientemente grande come Malpensa. Questo aeroporto andava poi adeguatamente collegato a Milano ed ai paesi dell'hinterland milanese con una METROPOLITANA che raccogliesse tutti i viaggiatori nelle varie fermate intermedie tra i vari copolinea ed il capolinea nell'aeroporto. Questa metropolitana doveva avere anche una fermata alla Stazione Centrale di Milano in modo da rendere l'aeroporto raggiungibile da tutta Italia servendosi soltanto di TRENO + METROPOLITANA. Indubbiamente, ora, l'aeroporto di Linate danneggia l'aeroporto di Malpensa. Infatti molti milanesi preferiscono partire da Linate e fare scalo in un hub europeo per raggiungere la loro destinazione intercontinentale.

briegel70

Lun, 10/09/2012 - 14:22

A volerla dire proprio tutta, occorre anche dire che Malpensa è stato costruito male. Mi riferisco al progetto relativo alla configurazione iniziale del complesso PISTE-TERMINAL. Non è una regola scritta, ma a mio modo di vedere, gli aeroporti con 2 piste parallele si costruiscono in modo tale che le piste siano sufficientemente distanziate e che L'UNICO Terminal STIA IN MEZZO (tra le 2 piste). In questo modo, non si presenta mai il caso degli aeromobili che, qualora debbano utilizzare la pista più distante dal terminal, debbano fare "l'attraversamento pista". L'Attraversamento pista comporta maggior carico di lavoro per i controllori di volo che danno le autorizzazioni agli aeromobili. Ma non è solo quello il problema (visto che si potrebbe dire che i controllori sono "pagati per lavorare"). Il problema è anche il fatto che gli "attraversamenti pista" rallentano il traffico e - di conseguenza - vanno ad inficiare la potenzialità dell'aeroporto in termini di "movimenti giornalieri". L'attraversamento pista rende anche più probabile l'evento nefasto che - per errore umano - un aeromobile invada la pista quando NON DEVE. Sicuramente non mancano gli esempi di aeroporti con le piste parallele ravvicinate e il terminal tutto da una parte. Vedi, ad esempio, Francoforte. Tuttavia, sempre col senno di poi, dico che gli aeroporti andrebbero costruiti come ho detto. La scelta della disposizione delle piste è fatta anche in base al criterio delle disposizione prevalente dei venti. Siccome a Malpensa il vento tira spesso da nord a sud, pensarono di fare 2 piste parallele disposte secondo una direzione nord-sud. Probabilmente le fecero così ravvicinate (sono distanziate di "soli" 700 metri) perchè altrimenti avrebbero dovuto disboscare un'area maggiore. Non lo so... Dico io... E posso immaginare le proteste degli ambientalisti e dei residenti... Così costruirono l'aeroporto che tutti conosciamo e il terminal (il primo terminal) lo fecero piccolo e collocato a nord in modo da stare sull'asse che sta in mezzo alle due piste parallele. Quando costruirono il nuovo terminal, a quel punto non potevano che costruirlo dove lo hanno costruito (dato che, come ho detto, lo spazio tra le due piste è insufficiente). Così qualcuno sostiene (secondo me, "a ragione") che "a Malpensa non hanno fatto un nuovo aeroporto. Hanno solo aggiunto un terminal con dei nuovi piazzali per gli aeromobili".

neta942

Lun, 10/09/2012 - 14:58

due galli in un pollaio vanno controllati. A parigi ci sono due aereoporti ed Orly, si guarda bene dal soffiare traffico al Charles de Gaulle. e per raggiungere la gare du Nord dal quest 'ultimo ci vogliono 30 minuti di treno. A monaco di baviera il vecchio aereoporto di Riem e' stato chiuso e per raggiungere il nuovo Joseph Strauss dista 45 minuti di treno dal centro citta. Chiudete Linate e potenziate e velocizzate i collegamenti con Malpensa

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 10/09/2012 - 15:27

Linate esiste solo per il monopolio di alitalia.

Sky

Lun, 10/09/2012 - 15:28

@mxp98 viaggio molto spesso e da anni per lavoro, conosco molto bene pregi e difetti di mxp e lin oltre che di altri grandi aeroporti. E direi che dai commenti le persone sono molto più dalla mia parte...Il tema è semplice: c'è abbondante spazio per tutti e due e ripeto, se anche chiudessero linate, malpensa avrebbe un vantaggio sul breve ma poi ritroverebbe i suoi problemi che devono essere risolti! Qualche anno fa Linate aveva gli stessi problemi con Orio, ha fatto alcuni cambiamenti ed è tornato appetibile per compagnie e clienti. Iniziamo per esempio a liberare qualche slot e ad abbassare tariffe, poi a migliorare i collegamenti, la gestione dei bagagli e degli spazi (quest'ultima pessima!) e vedrete che la situazione migliorerà..Chi poi dice che deve essere chiuso forse dovrebbe ragionare sulle conseguenze economiche, chi poi dice che è in mezzo alle case non è mai stato a Linate e non conosce le rotte. Chi parla di Berlino non sa che la situazione era molto diversa e chi parla di altri aeroporti internazionali "ignora" che i più grossi sono i più comodi e serviti. Lo ribadisco solo in Italia chi va bene viene denigrato e lo si mette in difficoltà per recuperarlo, in altri posti, invece, si pensa di essere più bravi degli altri. E in questo caso i presupposti ci sono. Cmq grazie per la risposta, ferma ma educata, non succede spesso così.

Wolf

Lun, 10/09/2012 - 15:49

@briegel70: ottimo post.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 10/09/2012 - 15:58

Tutti incazzati con Malpensa, ma il problema di Malpensa è il boicottaggio sistematico attuato da anni. Per prima cosa i puzzoni politici, giornalisti (vero Fede?), paraculi vari che vogliono l'aeroporto sotto casa, poi la politica romanocentrica che tramite Alitalia ha affondato Malpensa. Il 70% dei biglietti venduto nel Nord Italia e l'Hub a Roma (grande politica commerciale). Con il risultato che nel Nord tutti utilizzano Hub in giro per l'europa, pur di non andare in quella mer.da di aeroporto di Roma.

Ric60

Lun, 10/09/2012 - 18:33

il problema di fondo è che i milanesi pensano che Linate e Malpensa siano due aeroporti, appunto, milanesi mentre Malpensa dovrebbe servire un bacino molto piu' vasto di Milano.In tutti i paesi d'Europa la distanza dell'aeroporto principale dalla città è simile a Malpensa.... a Milano, diciamolo, siamo un pò viziati

gcf48

Lun, 10/09/2012 - 19:33

stenos condivido pienamente. a chi dice che malpensa è scomodo è mai passato da terminal a di fiumicino al c? una faticaccia

Maria Rosa

Lun, 10/09/2012 - 20:26

vogliono chiudere Linate? Bene (si fa per dire) ..... ma i super soloni lo sanno che ad agosto sono iniziati i lavori per la posa dei binari per una metropolitana "leggera" lungo il viale Forlanini? Ma forse il braccio destro non sa cosa fa il sinistro

Stefano1309

Mar, 11/09/2012 - 12:45

Era ora. Finalmente qualcuno che apre gli occhi. Milano ha tre aeroporti ma è isolata dal mondo. Potrebbe avere la potenzialità di Francoforte e le connessioni con il mondo intero se solo non ci fosse Linate che impedisce di alimentare i voli di Malpensa in entrata e in uscita come succede in tutti gli altri aeroporti europei, unico caso in europa sì perchè anche Parigi e Londra, che hanno più aeroporti, non hanno tagliato a Charles D Gaulle e a Heathrow i voli di medio e corto raggio come è stato fatto a Malpensa! Invece c'è chi preferisce l'aeroporto sotto casa e perdere le mezze giornate in giro per gli scali di mezza europa piuttosto che impiegare mezz'ora per arrivare con il treno a Malpensa. E' veramente incredibile. C'è chi dice "che bello in un quarto d'ora sono a Linate, poi ho due ore di aereo per Parigi, tre ore di attesa per il mio prossimo volo e sono contento perchè ho impiegato un quarto d'ora a raggiungere Linate". Assurdo e l'odiata Malpensa ti permetterebbe di rispariamre ogni volta sei ore del tuo tempo ma insisti a volere l'aeroporto sotto casa. L'essere umano è veramente strano. De Corato? Parli per sè i milanesi non la pensano tutti come lui!

Gian Piero

Mar, 11/09/2012 - 12:46

Ma perche' non usare Linate SOLO per i voli nazionali e Malpensa per tutti i voli internazionali ed intercontinentali?? Forse e' troppo semplice, saluti.

Gabriele184

Mar, 11/09/2012 - 13:21

Gradirei sapere perchè il mio commento di ieri sera non sia stato pubblicato.. conteneva troppe verità?

Gabriele184

Mar, 11/09/2012 - 13:27

Gradirei sapere perchè il mio commento di ieri sera non sia stato pubblicato.. conteneva troppe verità?

Mario-64

Mar, 11/09/2012 - 13:51

Stefano 1309 ,concordo pienamente ,e aggiungerei ,cosi' eviteremo di arricchire ulteriormente aeroporti e compagnie francesi ,inglesi e tedesche.

little hawks

Mer, 12/09/2012 - 10:56

Ricordo quando a Roma si fece finalmente la metropolitana per Fiumicino che ti portava dall'aeroporto solo fino alla stazione Ostiense, e lì ti abbandonava con i bagagli senza linee di trasporto pubblico vicine e dirette in centro. Ci sono voluti anni per far fermare la metro a tutte le fermate! E così a Milano, si è voluto un hub in più per motivi di orgoglio padano, ma questo è poi mal collegato con il centro degli affari. Cari politici dovete avere una visione sistemica e non particolare, altrimenti siete buoni solo a dilapidare allegramente le sostanze del paese mentre vi fate eleggere imbonendo il popolo bue con slogan di effetto ma privi di sostanza.

Ritratto di Roger.de.Valmont

Roger.de.Valmont

Mer, 12/09/2012 - 18:37

Dismissione dei beni dello stato, spending review... Quanto varrebbero le aree dell'Aeroporto di Linate, dismesse e trasformate in aree fabbricabili? Diceva il Divino che "a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca..."

sergio_mig

Gio, 13/09/2012 - 09:47

Forse qualcuno si e' accorto che l'Italia e' un paese del terzo mondo in ambito aeronautico? Se siamo in queste condizioni dobbiamo solo ringraziare ENAC con le sue imposizioni dittatoriali di stampo MAFIOSO, mica per niente questo Ente e' soprannominato SICILOPOLI. Non si muove foglia che ENAC non voglia, potere assoluto e incontestabile su tutti gli operatori del settore e questa sarebbe democrazia? Questo Ente ha protezioni occulte a tutti i livelli, compresi certi magistrati, quindi inattaccabile, qualsiasi denuncia fatta a questi "signori" viene insabbiata o finisce sempre con assoluzioni negando addirittura l'evidenza dei fatti. Meditate!