Linkedin a Microsoft per 26 miliardi

Operazione a debito, ma le due società rimarranno distinte. I vantaggi dal 2019

Maddalena Camera

Microsoft compra LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari (pari a 23,2 miliardi di euro) e il titolo nel corso della seduta schizza del 47% a Wall Street. La sinergia tra le due società è chiara: LinkedIn è un sito che tratta di curriculum professionali, mentre Microsoft è la più grande società di software per privati ma anche aziende del mondo. La società di Redmond pagherà 196 dollari per ogni azione a LinkedIn, con l'obiettivo di realizzare il maggior social network B2B, ossia dedicato al business, nel mondo e capace di rivaleggiare con il colosso Facebook in una specifica area di mercato. Del resto le premesse ci sono tutte. Nata nel 2003, LinkedIn è presente in più di 200 Paesi e a marzo aveva oltre 400 milioni di utenti, dei quali circa un quarto considerato «attivo».

Microsoft, che già da alcuni mesi tentava di comperare LinkedIn, manterrà il brand e ne confermerà anche l'ad Jeff Weiner che, tuttavia, riferirà direttamente a Satya Nadella, numero uno di Microsoft. Reid Hoffman, presidente, cofondatore e azionista di controllo di Linkedin, e lo stesso Weiner, è scritto in un comunicato, «sostengono completamente la transazione la cui chiusura è attesa nel corso dell'anno solare».

«Il team di LinkedIn - ha spiegato Nadella - ha creato un modello di business fantastico, incentrato sul collegamento di professionisti di tutto il mondo. Insieme cercheremo di accelerare la crescita, così come già fatto con Office 365 e Dynamics, e cercheremo di responsabilizzare ogni persona che lavora in questi settori».

LinkedIn, nonostante il numero di utenti, ha mostrato i primi segnali di debolezza: l'ultimo trimestre del 2015 si è chiuso con un rosso pari a 8,4 milioni di dollari (erano 2,9 milioni gli utili nello stesso periodo dell'anno prima). A pesare erano state le voci straordinarie, perché i ricavi erano saliti del 34% a 862 milioni di dollari, oltre le stime per 857 milioni, e nell'intero 2015 a 2,9 miliardi. Il 2016, tuttavia, è iniziato meglio: nei primi tre mesi i ricavi sono aumentati del 35% a 861 milioni di dollari.

In ogni caso, nonostante il notevole rialzo di ieri il valore azionario non si è ancora ripreso dopo il crollo del 28% del 5 febbraio, quando furono pubblicati i conti 2015. Microsoft finanzierà l'acquisizione tramite l'emissione di nuovo debito. Nadella prevede, inoltre, che LinkedIn avrà un impatto minimo, pari a circa l'1%, sull'utile adjusted per gli anni fiscali 2017 e 2018, quindi dovrebbe cominciare a incidere in positivo a partire dall'anno fiscale 2019.

Insomma LinkedIn non sarà un'altra Nokia, catalogata ormai come l'acquisizione più disastrosa nella storia di Microsoft. Comperata alla fine del 2013 per 9,5 miliardi di dollari, l'azienda proprietaria di Windows, ha dovuto abbattere il valore che aveva messo a bilancio fino a 2 miliardi di dollari. Significa che Microsoft ha perso più del 70 per cento dei soldi spesi nell'acquisizione di Nokia.

Meglio è andata con Skype. Acquisita nel 2011 la società per le comunicazioni via Internet è stata pagata 8,5 miliardi di dollari. A fine aprile l'app di Skype ha superato il miliardo di download.