L'Italia ospiterà il Congresso mondiale del Pomodoro

Si svolgerà a Sirmione, sul lago di Garda, dall'8 all'11 giugno. L'Italia è la seconda realtà trasformatrice di pomodoro dopo la California

Dopo quasi vent'anni, sarà nuovamente l'Italia a ospitare il Congresso mondiale del Pomodoro, che si svolgerà a Sirmione, sul lago di Garda, dall'8 all'11 giugno. Per il nostro Paese si tratta del riconoscimento di un ruolo di altissimo rilievo internazionale: l'Italia è la seconda realtà trasformatrice di pomodoro dopo la California, con un volume lavorato di 4,5 milioni di tonnellate, che corrispondo a un valore di circa 2 miliardi di euro. Nel nostro Paese sono 130 gli stabilimenti e 110 le aziende attive in questo specifico comparto. Il ritorno in Italia dell'undicesima edizione del Congresso, che ha avuto le sue le precedenti tsedi in Tunisia, Canada, Portogallo e Cina, è stato accolto con viva soddisfazione da tutti i protegonisti del settore. L'organizzazione è stata affidata a Fiere di Parma, insieme a Amitom, l'Assocition Méditerranéenne internationale de la Tomate, al World processing tomato council e a Ishs, la principale organizzazione mondiale di scienze ortofrutticole operante in cinquanta paesi. Al congresso è attesa la partecipazione di cinquecento operatori provenienti da cinque continenti; il tema centrale sarà: "Dalla terra alla tavola: un impegno comune per il futuro dei prodotti trasformati a base pomodoro".

Gli esperti interverranno sulle previsioni di produzione e consumo nelle diverse aree del mondo, sulla sostenibilità e sulla produttività della coltura del pomodoro da industria, disegnando le strategie future per la valorizzazione e la commercializzazione del prodotto. Tra i temi di confronto anche tecnologia, packaging, ma soprattutto il ruolo della scienza e il suo contributo per un uso efficiente di risorse produttive sempre più limitate. In programma, una serie di case histories che approfondiranno temi strategici per il settore in tutte le componenti della filiera. I lavori saranno ospitati dall’ Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa) e Fedagri Confcooperative, col patrocinio dell’Organizzazione interprofessionale distretto del pomodoro da industria – Nord Italia e la collaborazione di Anicav, Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali. La segreteria organizzativa dell’evento è stata affidata a Fiere di Parma, unico operatore fieristico italiano con un ‘know how’ specifico e riconosciuto a livello internazionale sia nel comparto agro-alimentare, attraverso Cibus, che nelle tecnologie per il food processing&packaging attraverso Cibus Tec-Food Pack (28-31 ottobre 2014) e che è sponsor tecnico del congresso.

Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 18/03/2014 - 14:40

Strategie,"dalla terra alla tavola",etc...Il problema di Aree come la "terra dei fuochi"(che produce pomodoro),non lo toccate?

Ritratto di Blent

Blent

Mar, 18/03/2014 - 16:14

metteranno in esposizione anche i pomodori campani radioattivi ?