Lombardia, in arrivo 12mila lettere del Fisco

Sono circa 12mila le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate in arrivo nei prossimi giorni ai cittadini lombardi

Sono circa 12mila le comunicazioni dellAgenzia delle Entrate in arrivo nei prossimi giorni ai cittadini lombardi, per informarli su possibili errori o dimenticanze nei redditi dichiarati per il2012 e consentire loro di correggerli dialogando con le Entrate. Nellelettere, che arriveranno via pec o via posta ordinaria, si spiega in uncomunicato, l’ Agenzia spiega ai contribuenti che, dall’incrocio con idati in Anagrafe tributaria, risultano delle somme non correttamente indicatenella dichiarazione relativa ai redditi dell’anno 2012. Chi riceverà lacomunicazione ha due strade: se ritiene di avere le carte in regola potràmettersi in contatto con l’ Agenzia ed evitare che l’anomalia si traducain futuro in un avviso di accertamento vero e proprio. Se invece ha ragioneil Fisco, il contribuente potrà regolarizzare in maniera agevolata lapropria posizione con le sanzioni ridotte previste dal nuovo ravvedimentooperoso. "Nel segno della nuova stagione, improntata a dialogo etrasparenza", si legge nella nota, l’ Agenzia "punta così a intensificarela collaborazione con il cittadino, mettendo a sua disposizione i dati che loriguardano e condividendo con lui eventuali anomalie che emergonodall’incrocio delle informazioni a sistema".

Questi invii del Fisco si fermeranno perla pausa estiva per poi riprendere a settembre e riguardano contribuentipersone fisiche, tra cui titolari di partita Iva. Nel dettaglio, sono 4.324 icontribuenti dell’area metropolitana milanese interessati dall’invio, i più numerosi in Lombardia. (segue) A rientrare in questa tornata dicomunicazioni sono anomalie relative ad alcuni redditi, che, dai dati inpossesso dell’ Agenzia, risulterebbero non dichiarati, in tutto o in parte,nella dichiarazione modello Unico o 730 presentata nel 2013 e non avrebberoquindi concorso alla formazione dell’imponibile. Errori o dimenticanze che,in passato, avrebbero subito fatto partire l’avviso di accertamento e cheinvece, con la nuova impostazione impressa ai controlli, vengonopreventivamente sottoposti all’attenzione del contribuente. Le lettere saranno recapitate tramite posta ordinaria o, per i titolari dipartita Iva, agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) registrati nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata(INI-PEC), istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ildettaglio di tutti gli elementi di anomalia riscontrati sarà invecedisponibile all’interno del cassetto fiscale, nella nuova sezione "L’ Agenzia scrive", dedicata alle comunicazioni inviate ai contribuentia favore della compliance. Se il contribuente riconosce i rilievi evidenziatidall’ Agenzia, può correggerli tramite il ravvedimento operoso, presentandouna dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, irelativi interessi e le sanzioni correlate alla infedele dichiarazione inmisura ridotta. Per effettuare il pagamento, occorre indicare nel modello F24il codice atto riportato in alto a sinistra sulla comunicazione. Per informazioni relative al contenuto della comunicazione o per fornire precisazioni utili a eliminare l’incongruenza segnalata, nel caso in cui ilcontribuente ritenga che i dati originariamente riportati nella dichiarazionedei redditi siano corretti, sono invece a disposizione i numeri 848.800.444,da telefono fisso (tariffa urbana a tempo) e 06/96668907, da cellulare (costoin base al piano tariffario applicato dal proprio gestore), dal lunedì alvenerdì dalle 9 alle 17. In entrambi i casi occorre selezionare l’opzione "servizi con operatore > comunicazione accertamento". In alternativa,è possibile contattare uno degli Uffici Territoriali della Direzione Provinciale dell’ Agenzia delle Entrate o utilizzare Civis, il canale diassistenza dedicato agli utenti dei servizi telematici, che consente anche diinviare in formato elettronico gli eventuali documenti utili. I contribuentiche hanno ricevuto la comunicazione possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse con le modalità previste dall’istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs n. 472/1997), beneficiandodella riduzione ad un sesto delle sanzioni.