Lonardi: «Bpm con Giarda finirà mangiata»

Piero Lonardi apre la campagna elettorale per la presidenza di Bpm, con una stoccata all'avversario Piero Giarda: «Sono preoccupato che ci sia una lista presentata dai sindacati con un'operazione calata dal Palazzo», ha detto il capo dei soci esterni secondo cui il piano nascosto è quello di fondere Bpm.
Il riferimento è al Banco Popolare, oggi considerato dal mercato lo sposo perfetto di Milano. Giarda, ha proseguito Lonardi, ha già portato l'ex Bpi «a un'altra banca con danno enorme per i soci». «Immaginate l'aggregazione con una banca di un altro territorio - ha aggiunto Ezio Maria Simonelli, candidato alla vicepresidenza - ci sono studi che parlano di 1.500 esuberi, che sarebbero a carico della realtà aggregata». Quindi il programma: Bpm deve rafforzarsi con l'aumento di capitale, restare indipendente, migliorare la governance duale e concentrarsi sulle piccole imprese.