L'Opa su Ansaldo Sts nel mirino dei pm

La procura apre un'inchiesta su come era stato fissato il prezzo fra Hitachi e Finmeccanica

Camilla ContiIl caso Ansaldo Sts finisce davanti ai pm. La procura di Milano ha aperto un fascicolo d'inchiesta - al momento senza indagati - sull'intesa fra Hitachi e Finmeccanica che aveva fissato a 9,50 euro per azione il prezzo del 40% di Ansaldo, con conseguente Opa da parte del gruppo giapponese sul restante 60% allo stesso prezzo.Secondo quanto riferisce l'agenzia Reuters, in origine era stato aperto un fascicolo a modello 45 - ovvero senza ipotesi di reato - a seguito degli esposti presentati alla fine di dicembre dai fondi Amber Capital e Bluebell Partners in procura e in Consob. Ora, però, il sospetto riguarderebbe l'aggiotaggio e l'ostacolo all'autorità di vigilanza. In particolare, il pool coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Greco dovrà lavorare sull'ipotesi che non sia stato comunicato compiutamente al mercato che il prezzo di cessione di Ansaldo Sts fosse stato fissato al ribasso per poter vendere a Hitachi anche Ansaldo Breda, penalizzando i soci di minoranza di Ansaldo Sts, nonché gli investitori sul mercato considerando che il titolo in Borsa si era allineato al prezzo d'Opa.L'inchiesta sarebbe dunque stata aperta prima e a prescindere dalla mossa della Consob che mercoledì sera ha sancito «l'esistenza di una collusione fra Hitachi e Finmeccanica» nella cessione della quota posseduta in Ansaldo Sts, sottovalutando quest'ultima e sopravvalutando Ansaldo Breda (l'azienda, in rosso, ceduta in contemporanea a quella di segnalazione ferroviaria). La Commissione guidata da Giuseppe Vegas ha così alzato il prezzo dell'offerta obbligatoria a 9,899 euro per azione e allungato dal 5 al 19 febbraio il termine per aderirvi. Il verdetto non soddisfa pienamente i fondi, che sarebbero contenti solo del faro acceso sulla presunta collusione ma non dell'entità della correzione del prezzo. Giuseppe Bivona, uno dei soci di Bluebell Partners, giudica il ritocco di 0,399 euro deciso dall'Authority «non corretto e risibile» in quanto attribuisce un valore di soli 32 milioni all'ammontare di cui sarebbe stato gonfiato il prezzo di Ansaldo Breda a scapito di quello del 40% in Ansaldo Sts. «Mentre noi riteniamo che il valore della cessione del ramo di azienda Breda sia stato sopravvalutato di circa 450 milioni o comunque nell'ordine di centinaia di milioni non certo di decine». Dall'atto di accertamento con cui la Consob ha deciso di rialzare il prezzo dell'Opa emerge che secondo una valutazione discussa in un cda di dicembre 2014 dal management di Hitachi se Finmeccanica avesse venduto solo il 40% di Ansaldo Sts senza Ansaldo Breda, il prezzo che avrebbe potuto ricavare sarebbe stato «attorno ai 12 euro per azione». Secondo fonti vicine al dossier, però, si tratterebbe solo del valore espresso all'azienda da alcuni articoli di stampa apparsi in passato. In una nota ufficiale i giapponesi ribadiscono di non aver attuato nessuna pratica collusiva e ritengono che il prezzo dell'offerta «sia stato determinato in totale conformità alle disposizioni di legge e regolamentari». Per questo stanno valutando se ricorrere al Tar. Nel frattempo, a Piazza Affari il titolo Ansaldo Sts ieri ha chiuso la seduta a 9,94 euro (+0,86%).