L'utile Recordati fa +8% malgrado il caso "Turchia"

Il gruppo farmaceutico milanese Recordati ha chiuso i primi 9 mesi del 2018 con ricavi oltre il miliardo di euro e un utile netto di 237,9 milioni. Rispettivamente in crescita del 5,1 e dell'8,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. Gli azionisti avranno un acconto sul dividendo da 0,45 euro per azione. Nonostante la forte svalutazione della lira turca che, fa sapere l'azienda, ha impattato per 30 milioni abbassando le stime dei ricavi per il 2018 tra 1,34 e 1,35 miliardi di euro, rispetto alle precedenti previsioni comprese tra 1,35 e 1,37 miliardi. Tiene l'utile netto, previsto tra i 310 e i 315 milioni. I conti sono piaciuti alla Borsa: il titolo dell'azienda guidata da Andrea Recordati ha fatto segnare ieri un +2,21%.

Il gruppo sta per passare di mano: a luglio la Fimei, holding della famiglia Recordati, si è accordata per cedere il suo 51,8% al gruppo britannico di private equity Cvc Capital Partners per 3 miliardi. Rossini Acquisition, controllata da Cvc, ha lanciato a inizio ottobre un bond in due tranche da 1,28 miliardi per finanziare l'acquisizione. Andrea Recordati resterà ad del gruppo italiano.