Made in Italy, calzature e moda in mostra a Almaty e Kiev

Doppio appuntamento in Kazakistan e Ucraina con gli eventi oraganizzati da Assocalzaturifici e Ente Moda Italia

Collezioni di calzature e moda made in Italy in Kazakistan e Ucraina, tradizionali mercati dell'export con un doppio appuntamento ad Almaty e Kiev. Presentazioni ravvicinate lanciate da Assocalzaturifici ed Emi - Ente moda Italia che hanno sviluppato la formula di Shoes from Italy ampliando così l'offerta all'intero comparto moda in modo da proporre il total look al mondo retail dei due paesi dell'area Csi, con la collaborazione e il supporto di Ice.

La Moda Italiana@Almaty

L’evento si tiene nella capitale economica del Kazakistan, dal 5 al 7 marzo nel Dom Priemov: 45 i marchi della moda italiana presenti. Il Kazakistan è il secondo mercato dell’area per Pil, dopo la Russia. Nei primi dieci mesi del 2018 l’Italia vi ha esportato 328mila paia di scarpe per un valore di 22,4 milioni di euro registrando un incremento del 3,5% in quantità.
“Il mercato kazako non ha ancora superato le difficoltà finanziarie ereditate dalla crisi economica della Russia - dice Marino Fabiani, consigliere responsabile per le attività della Csi di Assocalzaturifici -. Il sistema bancario è in sofferenza e la valuta, il tenge, è ancora debole al cambio con euro e dollaro. Questo non agevola il lavoro dei clienti che affrontano una domanda non brillante da parte del consumatore. L'evento espositivo intercetta anche i buyer provenienti da Uzbekistan, un paese che sta vivendo una considerevole crescita dei consumi - il prezzo medio al paio supera i 100 euro - ed è in piena fase di apertura agli investimenti stranieri e dalle altre repubbliche centro-asiatiche del Tagikistan e Kirghizistan”.

La Moda Italiana@Kiev

Dall’11 al 12 marzo 2019 calzature, abbigliamento e accessori sono in scena in Ucraina all' Hotel Intercontinental della capitale. Realizzato in partnership con Ice Kiev, l’evento è il primo workshop b2b dedicato alle imprese italiane della moda in Ucraina: le 24 aziendeche hanno l’opportunità di introdurre il proprio marchio e consolidare la propria presenza sui principali canali della distribuzione. Attesi circa 130 buyer in agenda. Nei primi dieci mesi del 2018 le esportazioni di calzature italiane versol'Ucraina valgono 42milioni di euro, anche se si è registrato un calo dell'1,5% in quantità e del 2% in valore.

“L’Ucraina sta riacquistando una certa stabilità e, dopo la Russia, è il mercato più importante per le vendite di calzature made in Italy in Europa orientale – spiega ancora Marino Fabiani -. La tenuta della valuta ha permesso nell’ultimo anno di recuperare, sebbene parzialmente, i volumi persi con la crisi politica ed economica del biennio 2014-15. I buyer ucraini hanno dimostrato di essere fortemente fidelizzati al prodotto italiano come dimostra l’importante presenza di clienti al Micam in Fiera Milano. Nonostante il leggero calo registrato nei primi dieci mesi del 2018 nell’export in valore e volume – determinato anche dall’incertezza che sempre si vive nei mesi che precedono le elezioni previste per il prossimo 31 marzo – rimane un mercato fondamentale per la calzatura italiana anche per i segmenti premium”.

"Assocalzaturifici continua a presidiare e a investire nell’area Csi, che rappresenta un mercato di riferimento per il made in Italy. La Moda Italiana@Almaty e La Moda Italiana@Kiev sono un ottimo volano per le tantissime piccole e medie imprese italiane che hanno voglia di investire, innovare e internazionalizzare” sottolinea Arturo Venanzi, consigliere con delega per la Russia e i Paesi della Csi di Assocalzaturifici -. “Fondamentale è la sinergia con Ente Moda Italia, Sistema Moda Italia e il supporto di Ice Agenzia con cui Assocalzaturifici mette in campo azioni utili a fare sistema e intercettare nuovi buyer. Quest’anno il parterre espositivo si arricchiscedi aziende produttrici di abbigliamento: un valore aggiunto che inciderà positivamente sull’offerta proposta e che rappresenterà un incentivo ulteriore per tutti i buyer che parteciperanno al nostro evento”.

“I progetti espositivi firmati La Moda Italiana ad Almaty e Kiev rappresentano due piattaforme strategiche per le aziende italiane di abbigliamento uomo e donna che hanno scelto di partecipare - commenta Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Ente Moda Italia -. Opportunità importante per presidiare due mercati dell’ex Unione Sovietica e i loro paesi limitrofi che stanno facendo registrare risultati significativi per il nostro export. Ad Almaty, assieme alle aziende di Assocalzaturifici, portiamo anche una nutrita selezione di collezioni di moda uomo e donna, nel cuore economico di un paese in cui lo stile italiano dimostra ormai da diverse stagioni un apprezzamento crescente. E abbiamo buone aspettative anche per Kiev. Il Kazakistan è il secondo mercato dell’area Csi e mantiene un forte interesse per il prodotto italiano di qualità a cui una fascia di clienti high-spending non rinuncia”.