Il made in Italy spinge Pinault


Il lusso batte la crisi: l'ultima dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, arriva da un colosso del settore, Kering, ovvero il nuovo nome del gruppo Ppr, storico rivale di Lvmh, con interessi diversificati, dall'alta moda all'abbigliamento sportivo. Ebbene, se il gruppo della famiglia Pinault è riuscito a chiudere il primo semestre in linea con le attese degli analisti - ricavi in crescita dell'1,4% a 4,7 miliardi - lo deve alle griffe del made in Italy: Gucci e soprattutto l'esclusiva Bottega Veneta, che nel secondo trimestre ha venduto addirittura il 17% in più rispetto al precedente. Un risultato che contrasta con il calo superiore al 6% registrato nel semestre dalla divisione calzature sportive, che pure conta un marchio noto come Puma. E che fa sentire maggiormente il vuoto lasciato dalle grandi firme finite in mani straniere.