La magia della Borsa prevede anche la politica?

Per prevedere la Borsa c’è chi si affida alla magia o peggio all’astrologia.

Ma davvero la magia prevede la Borsa? E se la prevede può prevedere anche la politica ?

La scorsa settimana mostravamo il grafico dello spread BTP BUND su scala settimanale che riportava un segnale rialzista sullo spread dettato dall’indicatore Sequential di Thomas Demark (per maggiori informazioni “La nuova scienza dell’analisi tecnica”, Trading Library, 2008). Questo signore è il padre dell’analisi tecnica moderna, ovvero di quell’analisi tecnica che è andata oltre l’analisi tecnica “classica” attraverso l’utilizzo estensivo del computer, che è servito non solo a testare statisticamente i pattern dell’analisi tecnica classica ma anche a creare nuovi pattern di una complessità maggiore e tali per cui è necessario l’utilizzo del computer per identificarli.

Il Sequential è un indicatore che ha dello straordinario: per prima cosa se testato ha delle performance storiche positive e per seconda cosa riesce ad identificare in maniera quasi “magica” una successione di barre rialziste e ribassiste. In questo modo è possibile avere una previsione della fine del ciclo in corso. Ad esempio se sono in un mercato rialzista dopo 13 barre la cui chiusura è superiore alla chiusura di almeno 4 barre fa l’indicatore Sequential dice che siamo a fine corsa. E la stessa cosa, anche se all’opposto, ha detto una settimana fa quando ha segnalato che sullo spread settimanale del BTP-BUND eravamo alla fine di un ciclo ribassista. Inevitabile quindi il rialzo e anche violento dello spread. Se ricordate una settimana fa la crisi del governo non era ancora esplosa, anzi tirava un’arietta tutto sommato positiva sul mercato azionario visto che si entrata nel mese di agosto che tipicamente è ribassista almeno fino al 19 e quindi di che preoccuparsi ? Lo spread BTP – BUND proveniva da una serie di 13 barre ribassiste (anche se non consecutive) e quindi di che preoccuparsi ?

In realtà il nostro indicatore ha semplicemente “previsto” la crisi di governo e non l’ha prevista attraverso complicati ragionamenti politici ma contando le barre: quando si arriva a 13 il ciclo inverte.

Francamente io utilizzo quotidianamente il Sequential ma se mi chiedete se io ci creda vi rispondo ancora di no. Lo uso, lo guardo, lo considero ma se dovessi firmare davanti ad un notaio che il Sequential è qualcosa di scientifico non lo potrei fare. In realtà questo indicatore funziona anche con una serie di 10 o 11 o 12 o 14 barre tutte nella stessa direzione. Quindi se dovessi dare una ragione “ragionevole” al suo successo è che tutti i mercati sono mean reverting per cui dopo un certo numero di barre nella stessa direzione cambiano segno. Semplice come bere un bicchier d’acqua.

Ma torniamo a noi.

Quando la politica si inserisce sui mercati diventa tutto complicato perché non siamo pronti ad affrontare una dimensione che non ci è propria. Quando ho iniziato a fare Borsa 30 anni fa si diceva che per sapere cosa fare devi avere almeno due zii senatori, uno del PCI e l’altro della DC, perché sennò non sai se devi comprare o vendere. Allora la politica dettava legge anche in Borsa. Lo stesso oggi, anche se forse meno visto le interconnessioni con l’Europa e il resto. Per mia scelta, stando io alla politica come il calcio alla scienza, ho deciso di non interpretare i fatti politici e di tenermene alla larga. Che le elezioni siano domani o dopodomani non deve entrare nei miei ragionamenti.

E per questo interpreto più negativamente la barra di venerdì che ha il sapore dell’uncino ribassista che tutto il resto. A questo punto l’obiettivo immediato è a quota 21.000 del Ftse All Share, anche se trovo improbabile per il momento la rottura di tale supporto.

Ovviamente la crisi ha pesato in maniera devastante sul settore bancario e questo lo lasciamo fuori.

Ma il resto del mercato diciamo che sta subendo un ritracciamento agostano normale, no panic.

Anzi.

Ci sono diversi titoli che stanno procedendo al rialzo come se niente fosse.

AMPLIFON: lo abbiamo citato la volta scorsa e invece di scendere sta correndo al rialzo con una forza relativa mostruosa. Da comprare. Non si sa cosa stia succedendo ma i volumi sono enormi.

FIERA MILANO: volumi sospetti e ieri barra di shake out ovvero mentre tutti vendevano qualcuno pensava a comprare da seguire con grande attenzione e valutare se comprare alla rottura del massimo di due giorni fa.

Commenti

carlottacharlie

Lun, 12/08/2019 - 11:48

Sono ignorante in fatto di Borsa, ma ho l'età per ricordarmi che spesso, essa, fa il gioco delle tre carte quando serve buttar giù qualche governo che non piace. Tutto quel che riguarda il denaro non è oggetto di opera divina ma semplicemente dell'uomo che può sempre giostrare attorno esso. Grazie di aver spiegato bene il gioco borsistico.

Massimo Bernieri

Lun, 12/08/2019 - 12:11

La borsa vuole stabilità e non interessa chi è al governo.Con i governi di sinistra cresceva(forse perché facevano leggi che colpivano solo il popolo e i ricchi fuori).Ora non si sa il futuro e chi ha azioni vende:però se uno vende,ci vuole uno che comperi!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 12/08/2019 - 13:03

Ma se il Governo cade, cosa centra per dire un titolo da esempio, l'ENEL, che va giù. Cosa centra, come se cadesse il Governo tutti spegniamo la luce? Stiamo al buio e l'ENEL non fa profitti? Per me la Borsa è solo speculazione, un gioco dazzardo legalizzato.

agosvac

Lun, 12/08/2019 - 13:48

Quando a fine settecento o primi ottocento in Inghilterra è nata la "borsa" serviva a finanziare le aziende dietro cessione di azioni. In quel periodo l'azienda era strettamente legata alla borsa. Poi, col tempo, c'è stata una vera scissione tra azienda ed azioni. Si commerciava in azioni senza che l'azienda ne sapesse un bel niente: non c'era più legame tra aziende ed azioni. Era nata l'alta finanza che poi è diventato un mostro che divora le borse di tutto il mondo, dominandole e decidendone i risultati, indipendentemente dalle aziende. Un'azienda più che fiorente può cambiare proprietario tramite acquisizioni di azioni. Non si vende più l'azienda, si vendono azioni.

agosvac

Lun, 12/08/2019 - 13:55

C'è di più. Acquistando o vendendo titoli di Stato in UE e solo in UE( in nessun'altra parte del mondo civile esiste lo spread) si può modificare questa fesseria che è lo spread che non significa che un titolo sia o no solvibile, è solo una manovra finanziaria sui titoli di Stato già emessi che nulla ha a che vedere con gli interessi del titolo che restano gli stessi per tutta la durata del titolo stesso: si modifica il rendimento del titolo non gli interessi sullo stesso. Negli USA, nella Federazione Russa o in Cina, lo spread è un illustre sconosciuto.

cir

Lun, 12/08/2019 - 15:19

agosvac Lun, 12/08/2019 - 13:55 e' l'economia creata sul nulla . Ma di concreto ha il danno che lascia alla economia reale . Quando si sente parlare delle reazioni dei mercati finanziari e'sempre meglio stare attenti.