In manette il socio sudamericano di Mps

Si racconta che quando André Esteves lasciò l'università di Rio dove lavorava come informatico per fare lo stagista al Banco Pactual (di cui poi sarebbe diventato proprietario) la madre gli domandò: «Ma tu ti fidi dei banchieri?». Chissà cosa risponderebbe ora il numero uno del fondo brasiliano Btg, che ieri è stato arrestato in Brasile nell'ambito dell'inchiesta sullo scandalo di corruzione che ha al centro il gruppo petrolifero Petrobras. In manette sarebbe finito anche il senatore del Partito dei lavoratori Delcidio do Amaral. Esteves e Amaral avrebbero interferito in una deposizione relativa davanti al procuratore generale in merito a contratti di fornitura di Petrobras. In Italia, Btg è tra i soci del Monte dei Paschi dove è entrato nel 2014 con una quota iniziale del 3,1% siglando un patto con i messicani di Fintech e la Fondazione, per poi ridursi lo scorso 5 novembre all'1,9 per cento. Non risulta, invece, tra i soci di Carige nonostante i rumors che oltre un anno fa lo indicavano tra gli interessati a sottoscrivere all'aumento di capitale del 2014. In estate inoltre Btg Pactual ha completato l'acquisizione dalle Generali dell'istituto svizzero Bsi.Che con il Belpaese non si tratti solo di un colpo di fulmine lo dimostra infine la costituzione, avvenuta il 14 maggio dell'anno scorso della Btg Pactual Commodities Italy, attiva nel settore delle materie prime agricole. L'interesse per il nostro Paese, del resto, non è nuovo. Prima di entrare nel capitale del Monte, il quarantaseienne brasiliano si era comprato nel 2013 una tenuta a due passi da Montalcino, sborsando 40 milioni alla contessa Noemi Marone Cinzano pur di conquistare un buen retiro nella patria del Brunello. Tre anni prima, la Exor guidata da John Elkann (che con i Marone Cinzano è imparentato) decise di partecipare all'aumento di capitale di Btg che serviva per quotarsi sul listino di San Paolo. Ci sono stati, però, alcuni incidenti di percorso. Come quello capitato a Esteves nel 2012 quando è stato multato dalla Consob per 288.250 euro per aver comprato azioni della Cremonini avendo saputo in via riservata che il gruppo italiano avrebbe costituito una joint venture con la brasiliana Jbs. Noccioline rispetto all'ultima grana.

Commenti

cicero08

Gio, 26/11/2015 - 18:14

ora, se ha già perso i requisiti di onorabilità, dovrà vendere le quote della banca toscana: Esattamente come sta avvenendo in questi giorni per Berlusconi e la sua partecipazione in Banca Mediolanum...

cgf

Ven, 27/11/2015 - 07:47

a forza di mettere insieme questo e quello arriveranno alla "quadra della doppia o"? Dopo se ne potrà parlare liberamente.