La mannaia "quota 100": quasi 300 euro in meno

Quota 100 potrebbe essere una vera e propria mannaia sugli assegni delle pensioni dei dipendenti statali: tutti i calcoli

Quota 100 potrebbe essere una vera e propria mannaia sugli assegni delle pensioni dei dipendenti statali. Di fatto per chi lavora nel settore pubblico ha degli ostacoli sul suo percorso verso Quota 100. Innanzitutto il preavviso dovrà essere dato con ben sei mesi di anticipo rispetto alla data in cui si può lasciare il lavoro. Poi arriva anche la stangata sull'assegno. Infatti secondo i calcoli fatti da Unsa-Confsal riportati dal Messaggero, l'addio al lavoro con Quota 100 di fatto potrebbe convenire poco. A quanto pare tra l'uscita normale a 66 anni e 7 mesi e quella a 62 anni potrebbe esserci sull'assegno una differenza che va dal 10 al 13 per cento.

Per un dipendente ministeriale, ad esempio, la pensione con quota 100 sarebbe di 2.504 euro lordi contro i 2.752 con tre anni in più di lavoro. Un dipendnete che invece con quota 100 percepirebbe 1.686 euro, con la pensione "normale" a regime porterebbe nelle sue tasche 1.907 euro. Di fatto i dipendenti statali sono una componente importante della platea che potrà accedere a quota 100. Sono circa la metà dei 380mila che ne hanno diritto. Ma attenzione: in tanti potrebbero rinunciare "l'offerta" di quota 100 per percepire un assegno più pesante attendendo qualche anno in più.

Commenti

basterebbeunpod...

Dom, 28/10/2018 - 12:46

beh spiegatemi si fa un deficit di oltre 7 miliardi solo per il 2019 per mandarli prima in pensione a carico di tutti e soprattutto nuove generazione e voi vi preoccupate che perdano poche centinaia di euro... salvini grande fautore di questo furto a danno di tutti gli italiani è davvero un fenomeno.. ha preso i suoi voti al nord e manda in pensione 50% di statali di roma ladrona...

basterebbeunpod...

Dom, 28/10/2018 - 12:51

Davvero una gran furbata: si mandano in pensione tutti prima con un grande costo per la collettività e non solo chi facendo lavori usaranti forse avrebbe problemi a continuare a lavorare. Si creeranno problemi in alcune professione per le numerose uscite repentine (sanità, scuola alcuni ministeri). Forse il provvedimento sarà temporale perchè chiaramente non ci sono soldi... ma perchè deve essere fatto? Solo per aumentare le diseguaglanze generazionali, e perchè un pagliacco si è riempito la bocca con la cancellazione della legge Fornero?

venco

Dom, 28/10/2018 - 14:24

Tutti i dipendenti statali vanno con pensioni alte non coperte dai contributi

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Dom, 28/10/2018 - 16:22

Questo articolo capita proprio a fagiolo , solo stamattina al bar una mia collega avendo i requisiti per accedere alla quota 100 , sta aspettando per fare domanda , tra una parola e l'altra è venuto fuori che lei è convinta di andare con un assegno non decurtato. Le ho spiegato che non è proprio così , allora non vi dico le maledizioni che ha mandato al vostro alleato dicendo anche che lo aveva votato per questo motivo , ha detto inoltre che il vostro alleato è meglio che non si faccia vedere da lei in giro.

anna2018

Dom, 28/10/2018 - 18:13

Dal momento che le pensioni erano calcolate con la legge Fornero e si sarebbe andati in pensione a 68 anni con più di 40 anni di contributi versati, è ovvio che se ci si va prima e si pagano meno anni di contributi, l'assegno pensionistico è inferiore. Chi vuole lavorare fino a 70 o 80 anni è liberissimo di farlo, non glielo vieta nessuno e così a 80 anni prenderà una pensione maggiore. Io preferisco andare in pensione a 62 anni con una pensione ridotta. Grazie.

Ritratto di senior60

senior60

Dom, 28/10/2018 - 18:44

scusate ma... non mi sembra corretto fare il confronto della pensione se si esce con quota 100 (quindi si presuppone con 38 anni di contributi) e a con la fornero (67 anni di età quindi si presuppone con molti più anni di versamenti).. mi sembra logico che con quota 100 si percepisca di meno ...(si versa di meno).. noto tanta malafede in molti commenti.. anche perchè non c'è una pistola alla tempia che obbliga ad uscire con la quota 100.

anna2018

Dom, 28/10/2018 - 18:57

Dal momento che le pensioni sono calcolate con la legge Fornero e si sarebbe andati in pensione a 68 anni con più di 40 anni di contributi versati, è ovvio che se ci si va prima e si pagano meno anni di contributi, l'assegno pensionistico è inferiore. Chi vuole lavorare fino a 70 o 80 anni è liberissimo di farlo, non glielo vieta nessuno e così a 80 anni prenderà una pensione maggiore. Io preferisco andare in pensione a 62 anni con una pensione ridotta. Grazie.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Dom, 28/10/2018 - 19:05

Io non ho bisogno di cento ma se fosse vero vorrei andare in pensione anche con settant'anni di età se me lo permettessero; il lavoro che faccio mi piace e sempre se la salute mi sostiene lo continuerei a fare. Shalòm.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Dom, 28/10/2018 - 19:19

Mi pare ovvio che se uno lavora per più anni e dunque versa più contributi avrà una pensione più alta rispetto a che lavori tre anni di meno , dove sta lo scandalo ? Quota 100 permette alò lavoratore di SCEGLIERE se andare in pensione subito oppure aspettare . Nel caso dei lavoratori autonomi , ad esempio un artigiano, faccio presente che come minimo lavorare ogni anno costa tra INPS , Inail, CAF, camera commercio , qualcosa come 6400 euro , in tre anni sono 19200 euro ora versando tre anni in più di contributi sapete quanto aumenta la pensione ? Circa 110 euro al mese cioè 1320 euro all'anno per arrivare a 19200 ci vogliono oltre 14 anni ma se si calcola l'inflazione reale ce ne vogliono quasi 20 per andare a pari .

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Dom, 28/10/2018 - 19:32

E' evidente che molti di quelli che commentano qui non hanno MAI lavorato in fabbrica! Quelli che, come me, è da 40 anni che mangiano pane e sudore, non vedono l'ora di andarsene a godere il meritato riposo. e chi se ne frega dei soldi, è meglio pensare alla propria salute.