Marchionne alla Fiom: "Sì all'incontro, ma rispetti i patti"

L'ad Fiat replica a Landini. E minaccia: "Senza regole, quello alla Sevel sarà l'ultimo investimento"

L'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne

Sergio Marchionne è disponibile a incontrare la Fiom. Lo ha detto lo stesso ad Fiat ponendo le sue condizioni: "Non possono essere messi in discussione gli accordi presi dalla maggioranza".

Un incontro era stato richiesto proprio da Maurizio Landini, segretario del sindacato, dopo che la Consulta ha dichiarato illegittimo l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, nella parte che consente la Rsa (Rappresentanza sindacale aziendale) alle sole organizzazioni firmatarie del contratto applicato nell'unità produttiva. 

Il capo del Lingotto rassicura inoltre l'Italia promettendo che gli investimenti già annunciati nel nostro Paese non saranno messi in discussione. "Ma non possiamo accettare che comportamenti violenti e il boicottaggio del nostro impegno vengano considerati esercizio di diritti anche da parte di autorevoli istituzioni", ha aggiunto, "Senza regole certe questo alla Sevel è l’ultimo investimento. Quello che non possiamo fare è prenderci il rischio di un sistema che non garantisce norme certe. Questo non è più fare impresa, è giocare alla roulette russa. Non siamo disposti a mettere a rischio la sopravvivenza della nostra azienda".

Commenti

SB_forever

Mar, 09/07/2013 - 13:25

Bravo Marchionne, "senza regole certe, nessun investimento". Il casinaro comunista Landini, non firma accordi e difende anzi chi crea danni alla fabbrica, pretende, con il solito aiuto sinistro della magistratura varia, di comandare all'interno delle fabbriche anche a scapito della maggioranza degli altri operai. Che gli investimenti, E QUINDI LAVORO, lo creino la FIOM, la CGIL, la consulta & Co. Marchionne non é un coglione, per fortuna.

petra

Mar, 09/07/2013 - 14:13

SB_forever Sì, assieme alla Sig.ra Boldrini, grande esperta di economia.

wotan58

Mar, 09/07/2013 - 14:20

Sentenza pazzesca. Ma Marchionne sbaglia, la Fiat non solo non dovrebbe più investire un solo euro, ma dovrebbe pianificare la chiusura delle operazioni in Italia ed andarsene quanto prima, se vuole sopravvivere.

scipione

Mar, 09/07/2013 - 14:31

La Fiom,insieme alla corte costituzionale, vuole la distruzione della Fiat ma il grande Marchionne li avvisa che la cuccagna rossa sta per finire.

Mr Blonde

Mar, 09/07/2013 - 14:41

Marchionne è un grande senza dubbio, questo non è un paese per imprenditori sicuramente, che la magistratura adotti sentenze assurde e politicizzate è altrettanto vero, ma qualcosina la Fiat prima di andarsene dovrebbe restituire.

egi

Mar, 09/07/2013 - 15:58

Non gli manca la pazienza, io per molto meno, avrei già girato i tacchi.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 09/07/2013 - 17:33

vattene da qui, non si può fare impresa in questo paese, delocalizza in Polonia e Romania chiudi tutto e manda a casa tanto paga lo Stato, chi vorrà ti seguirà all'estero. Lo stesso dovrebbe fare mediaset chiudere tutte le attività non televisive in italia delocalizzandole all'estero.

petra

Mar, 09/07/2013 - 19:46

Restituire perchè? I soldi che lo stato italiano offriva alla Fiat ai tempi di Agnelli erano perchè in tempo di crisi delle vendite non lizenziasse nessuno. Pari e patta.