Marchionne: «Forse in estate la fusione Fiat Industrial-Cnh»

La due giorni di assemblee del Lingotto, ha preso il via ieri con Fiat Industrial (macchine agricole e movimento terra; camion e furgoni). Oggi toccherà a Fiat Spa (auto). Questa mattina si entra, dunque, nel core business della galassia Agnelli, e dall'amministratore delegato Sergio Marchionne gli azionisti si aspettano chiarimenti sull'iter che porterà alla fusione Fiat-Chrysler e nuovi dettagli sulle strategie produttive.
Approvato il bilancio 2012 (utile netto di 921 milioni di euro, +31%, e ricavi pari a 25,8 miliardi di euro, +6,2%), insieme alla distribuzione del dividendo (275,1 milioni) in pagamento il 25 aprile, l'assemblea di Fiat Industrial ha chiesto a Marchionne un aggiornamento sulla fusione con Cnh.
«L'operazione - ha risposto il presidente - sarà sottoposta alle necessarie assisi straordinarie perché diventi efficace, probabilmente nel terzo trimestre di quest'anno. E sarà il risultato di un lungo processo di semplificazione avviato più di due anni fa. A quel punto Fiat Industrial e Cnh diventeranno un gruppo totalmente integrato, multinazionale, in grado di competere ai massimi livelli nel settore dei capital goods. Daremo origine a una delle realtà più grandi e forti del comparto sui mercati di tutto il mondo, e finalmente libera di creare il suo destino».
Marchionne, nel delineare il futuro post fusione, lascia intendere la possibilità di alleanze e accordi: «Il gruppo avrà la necessaria flessibilità per perseguire le migliori scelte strategiche e cogliere le opportunità di crescita e di consolidamento che si dovessero presentare, coerenti con le ambizioni di un'azienda leader».
Due le piazze in cui la Newco (il nome è ancora da definire e, di certo, non conterrà il termine Fiat) sarà quotata: New York e, in Europa, con tutta probabilità Milano. «Abbiamo posto le basi - ha continuato il presidente di Fiat Industrial - per rafforzare la presenza globale del business agricolo di Cnh attraverso iniziative strategiche in Cina, Argentina e India. Proprio in Cina stiamo aumentando la capacità produttiva con tre nuovi stabilimenti».
Marchionne è apparso ottimista: «Prevediamo che le condizioni di mercato restino solide per tutti i settori, in particolare per Cnh». A fine mese, in coincidenza con la trimestrale, Marchionne aggiornerà i target 2013.
Nel capitale, intanto, sono spuntati BlackRock (4,03%) e il fondo Oakmark (2,72%).