Marenzi: «Ricavi +1,8%, settore strategico»

Laura Verlicchi

Un bilancio positivo quello di Sistema Moda, che si conferma pilastro del made in Italy. «Dal 2013 ad oggi siamo cresciuti del 4,2% - afferma il presidente Claudio Marenzi ben più del Pil che nello stesso periodo è aumentato dell'1,8%, meglio anche dell'industria meccanica che ha fatto il 3,2%. Ma la percentuale sale al 6% se se consideriamo anche il mondo degli accessori». Cioè le associazioni che hanno costituito Confindustria Moda, la nuova federazione nata nello scorso marzo presidente lo stesso Marenzi - che accorpa tutte le imprese del settore, dal tessile all'oreficeria: un colosso da 88 miliardi di fatturato che vale il 50% della bilancia commerciale italiana.

Proprio l'export è al centro delle preoccupazioni del presidente, in questi momenti di tensioni internazionali, in Qatar e non solo: «Penso soprattutto agli Stati Uniti, che rappresentano per noi il terzo sbocco commerciale, e alle decisioni che prenderà il presidente Trump».

Intanto, l'industria italiana del tessile moda archivia il difficile 2016 con un fatturato ancora in crescita a 52,8 miliardi di euro, sia pure moderata (+0,9%), grazie soprattutto all'abbigliamento, mentre le previsioni per il primo semestre 2017 indicano un'accelerazione al 2,3%, grazie soprattutto all'export. L'attesa per l'intero anno si attesta invece a un balzo pari all'1,8 per cento.