Marina: "Antitrust discutibile nel grande giorno Mondadori"

L'ad Mauri: «Operazione strategica, benefici per tutti». Il titolo sale del 2,8%

«Siamo in attesa di vedere quali saranno le deliberazioni dell'Authority rispetto ad un'altra operazione relativa ad alcuni grandi quotidiani, quella sì con impatti tutt'altro che trascurabili, e non solo per quanto riguarda la libera concorrenza». È quanto scrive il presidente di Mondadori, Marina Berlusconi, commentando il via libera condizionato dell'Antitrust all'acquisto da parte del gruppo di Segrate di Rcs Libri. Il riferimento è alla fusione Repubblica-Stampa e il messaggio è chiaro: speriamo non vengano usati due pesi e due misure.

Per il gruppo di Segrate (che possiede il 37% del Giornale) il Garante è stato rigido: ha imposto la cessione di Bompiani e Marsilio da realizzare sotto il controllo di un «fiduciario» più altri paletti, dalla distribuzione ai diritti d'autore passando per le librerie e gli e-book. Ma l'importanza e il valore strategico dell'acquisizione, comunque restano. Lo ha sottolineato ieri l'ad Ernesto Mauri sottolineando che «Mondadori scrive oggi un nuovo capitolo della sua storia». Storia che vedrà crescere il gruppo attraverso il consolidamento dei core business - libri, retail e magazine - ma anche lo sviluppo in ambito digitale, «per fare di Mondadori un'azienda editoriale sempre più all'avanguardia e dinamica, punto di riferimento per i consumi culturali e d'intrattenimento del Paese», aggiunge Mauri. Il gruppo sta trattando in esclusiva fino al 30 aprile per acquistare le attività media di Banzai, la piattaforma di e-commerce guidata dall'ex ad di Rcs, Pietro Scott Jovane, fondata da Paolo Ainio, già fondatore di Virgilio, e al controllo del gruppo assieme Matteo Arpe (hanno un 21% ciascuno).

«Se non riusciamo a concludere questa operazione, quel tema comunque dobbiamo affrontarlo: i visitatori via internet servono, o li facciamo noi o dobbiamo fare delle acquisizioni», aveva spiegato nei giorni scorsi lo stesso Mauri, presentando i conti 2015 chiusi con un balzo dell'utile a 6,4 milioni rispetto agli 0,6 milioni del 2014. A Piazza Affari, intanto, il titolo Mondadori ha festeggiato chiudendo la seduta con un +2,84% a 0,97 euro. In rialzo anche Rcs con un +4,06% a 0,51 euro. Quanto a Bompiani e Marsilio, complessivamente hanno una quota di mercato intorno al 3% e gli acquirenti per le due case editrici in vendita sarebbero già stato individuati (si parla della Feltrinelli e del gruppo editoriale Mauri Spagnol). Per gli analisti di Equita le sinergie annunciate da Mondadori di 10 milioni di euro dovrebbero essere confermate, inoltre la cessione dei due marchi «non avverrà a sconto».L'acquisto di Rcs Libri sarà «accrescitivo in termini di valore dal primo anno e i rischi di esecuzione sono limitati se si considera che Mondadori è leader di mercato», aggiungono a Mediobanca Securities.

Commenti
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Aerreb

Mer, 30/03/2016 - 10:34

... Quando è stata annunciata la fusione fra La Stampa e Repubblica (con relativo balzo in borsa dei titoli di De Benedetti), in Consob e in Antitrust era in corso uno sciopero ... O un'epidemia influenzale, fate Voi...