Marocco e Svezia litigano e di mezzo ci finisce Ikea

Il colosso dei mobili fai da te costretto allo stop da una decisione del governo di Rabat che replica: "La Svezia mina la nostra unità nazionale"

Svezia e Marocco litigano e a finirci in mezzo è l'Ikea. Singolare confronto tra Stoccolma e Rabat. Il Marocco, dopo una riunione fiume con 8 partiti di governo e opposizione, ha deciso di bloccare l'apertura del primo mega-store Ikea del Paese. Alla base della decisione non ci sarebbero ne questioni religiose ne si sicurezza, ma una lunga diatriba politica.

All'inizio di settembre il parlamento svedese ha iniziato la discussione di una legge per il riconoscimento del Fronte Polisario. Il fronte è un'organizzazione politico militare che combatte contro Rabat per ottendere l'indipendenza del Sahara occidentale, formando una Repubblica araba sahariana democratica.

Il Marocco ha criticato duramente la scelta di Stoccolma perché, a loro dire, il Fronte Polisario metterebbe a rischio l'unità nazionale marocchina. L'inaugurazione per ora è sospesa ma Marino Maganto, direttore generale Ikea Maroc ha fatto sapere che la casa dei mobili fai da te non intende entrare nelle questioni tra i due governi perché l'"Ikea non si occupa di politica". Per ora rimangono solo pubblicità e spot in tv, ma non è chiaro quando verrà aperto il mega-negozio.