Mediaset fa profitti e punta sulla pay tv

Mediaset torna in utile nel primo semestre dell'anno. La società, guidata da Pier Silvio Berlusconi, ha registrato un attivo di 24,3 milioni rispetto a un «rosso» di 20,5 milioni dello stesso periodo del 2014, con ricavi stabili a 1,7 miliardi. Le previsioni per la fine dell'anno in corso, però, restano prudenti, «vista la ridotta prevedibilità dei mercati di riferimento».

Del resto il fatturato rimane in calo, visto che la crisi continua a farsi sentire sul mercato pubblicitario. I ricavi si sono così attestati a 1,011 miliardi registrando una flessione dello 0,8% sui primi sei mesi 2014 (1,019 miliardi). Da notare però che, nel secondo trimestre, i ricavi pubblicitari lordi hanno sostanzialmente eguagliato quelli dell'analogo periodo 2014 (-0,1%), a conferma della progressiva normalizzazione in atto rispetto alla serie negativa che ha caratterizzato i trimestri precedenti. «Difficile fare previsioni circa l'evoluzione per il resto dell'anno del mercato pubblicitario italiano - spiega la società - anche se l'andamento, nei mesi di luglio e agosto, si mantiene positivo». Ieri però il titolo Mediaset è sceso in Borsa del 3,58% a causa dello scivolone della controllata spagnola, Mediaset Espana, frenata da conti con utili e margini positivi ma ricavi in calo e qualche timore degli analisti sul taglio dei costi. Tanto che Barclays ha ridotto il rating sul titolo spagnolo di un gradino da «overweight» a «equalweight». Tra i dati positivi la discesa del debito, che si è ridotto ulteriormente, passando dagli 861,3 milioni del 31 dicembre scorso ai 628,2 milioni del 30 giugno. Il miglioramento è avvenuto per effetto della generazione di cassa pari a 283,1 milioni, a cui si somma l'incasso di 100 milioni derivante dalla cessione a Telefonica dell'11,1% di Mediaset Premium. La società è ora focalizzata sull'obiettivo di crescita sia nel mercato pubblicitario sia in quello della pay-tv, attraverso la rinnovata offerta Premium, lanciata il primo luglio, e focalizzata sull'esclusiva triennale della Champions League. Il cda ha anche autorizzato la controllata Rti a perfezionare l'acquisizione dell'80% di Monradio da Mondadori a cui fa capo RadioR101. L'operazione sarà finalizzata entro il 20 settembre prossimo. La società ha poi ribadito che è molto vicina a raggiungere un accordo con Telecom per l'offerta di contenuti del gruppo del Biscione tramite la banda ultralarga dell'ex-monopolista.

Commenti

CrioDracul

Dom, 02/08/2015 - 12:33

C'è anche gente che nn ha soldi da buttare su premium,visto che già per il semplice possesso del televisore che serve anche a guardare eventualmente premium si paga,quindi potrebbero dare un palinsesto decente e senza tutte queste repliche anche a noi poveracci qualunque